Cambio gomma dell’auto? Mi fai un corso?

I lavori iniziati da tempo sulla Superstrada Fano–Grosseto direzione Fano all’altezza del casello autostradale, stanno mettendo a dura prova non solo gli automobilisti impazienti ma anche chi per colpa di qualche chiodo saltato in strada probabilmente dal cantiere mette a dura prova le nostre gomme. Lo sa bene un’automobilista santippolitese che viaggiando quotidianamente per quel tratto si è ritrovata una gomma a terra proprio a fine cantiere. “Per fortuna che andavo piano e presto sarei uscita da quel tratto, altrimenti non avrei potuto mettermi in sicurezza”. Infatti la povera sventurata che tiene all’anonimato, ha dovuto rallentare all’improvviso e sperare di arrivare al primo scanso consentitole. “La supertrada stava già terminando e ho preferito mettermi al sicuro all’uscita invece di costeggiare al lato della carreggiata”. La donna è così riuscita a fermarsi e cambiare la gomma dell’auto in piena solitudine. “Era caldo, ma l’ombra della piante ha agevolato il lavoro. Fatto sta che per fortuna sapevo dove metter le mani, perché nessuno si è fermato o quanto meno rallentato per chiedere se avevo bisogno”. Il tutto si è svolto in pochi minuti, ma la donna tiene a precisare che ha risparmiato scocciature e soldi evitando chiamare dei soccorsi, per una semplice foratura. Ribadisce il fatto che sarebbe opportuno che tutti abbiano modo di imparare a cambiarsi la gomma, magari con dei mini-corsi gratuiti. “L’operazione è semplice, ma bisogna sapere cosa e come fare, inoltre ad aiutarmi sono stati piccoli stratagemmi che ho adottato nel corso degli anni, come attrezzatura facile da reperire e a basso costo, che rendono il tutto molto semplice. Mi appello a chiunque voglia intraprendere questo step: comuni, associazioni, meccanici ecc. che renderebbe più indipendenti e soprattutto sereni chi si ritrova in una situazione simile alla mia senza. Le forature di gomme sono più frequenti di quanto si possa pensare ed esser pronti a questa evenienza è una piccola conquista per uomini e donne che non l’hanno mai vissuta”.