Immigrazione e sicurezza, il vicepresidente Minardi all’incontro con il ministro Minniti

Intervenendo all’iniziativa promossa dall’Anci a Fano, si è soffermato sui temi al centro del dibattito, non mancando di focalizzare l’attenzione sulla crisi economica che ha investito le Marche, aggravata dalla ripercussioni determinate dai recenti eventi sismici

Il vice presidente del Consiglio regionale Minardi

“Affrontare il tema dell’immigrazione e della sicurezza significa parlare della modernità dei nostri tempi. Vuol dire parlare di libertà, di diritti, di convivenza civile e di democrazia”. Lo ha sottolineato il Vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Claudio Minardi, portando il saluto della Regione Marche e dell’Assemblea legislativa all’incontro con il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, in programma al “Teatro della Fortuna” di Fano. Organizzata dall’Anci, l’iniziativa  ha  chiamato i sindaci ad un confronto diretto sui grandi temi dell’ immigrazione e della sicurezza, così come vissuti ed affrontati su scala regionale e nazionale. Nel suo intervento Minardi ha parlato delle Marche come di “una regione accogliente, con un livello di sicurezza tra i più alti in Italia, che cerca di conciliare lo sviluppo del proprio territorio con la realizzazione delle persone”.

Il Vicepresidente si è soffermato, poi, sulla crisi economica che ha avuto pesanti ripercussioni anche nelle Marche, aggravata dai recenti eventi sismici che hanno devastato anche una significativa parte del tessuto economico, portando 30.000 marchigiani lontani dalle proprie case. “La Regione Marche – ha detto Minardi – è fortemente impegnata in un progetto di ricostruzione e di sviluppo del cratere. La rinascita dei luoghi colpiti dal terremoto, equivale alla rinascita dell’intera regione”. Infine, il tema della sicurezza soprattutto nella ricostruzione post terremoto. Secondo il Vicepresidente “occorre prevenire con determinazione contesti che favoriscano l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità e che vadano ad intaccare il tessuto sociale. Proprio nella prospettiva della sicurezza importante è stato il Piano nazionale periferie 2016 e la nostra speranza è che il bando venga rifinanziato dallo Stato, andando ad interessare anche i centri minori”. Infine, un ringraziamento ai sindaci “impegnati in prima linea ad affrontare le emergenze, le difficoltà e le necessità do comunità sempre più plurali e complesse” e la convinzione che “le Marche del futuro saranno come sempre sicure, accoglienti e solidali, anche grazie alla collaborazione tra Governo ed istituzioni locali”.

Ufficio stampa Consiglio regionale Marche (A.Is.)