Cagli, addio al Pat nelle ore notturne e nei festivi. All’ospedale resta la guardia medica…

“Un ulteriore servizio che ci viene tolto e che ridimensiona ulteriormente il diritto alla salute del nostro entroterra”, afferma il sindaco Alessandri

Con una propria nota l’Asur area vasta n. 1 comunica che, a partire dal 15 giugno, nella fascia oraria 20:00 – 8:00 e nei giorni festivi sarà la guardia medica a prendere possesso fisicamente dei locali del Pat (Punto di assistenza territoriale, che ha presso posto del Ppi), assistita dal medico e dal personale infermieristico del 118 (l’ambulanza medicalizzata). Se il 118 è fuori per un’urgenza, la guardia medica potrà avvalersi solamente della collaborazione del personale infermieristico delle cure intermedie. Con questo provvedimento, nei periodi elencati, non si potrà più avvalersi del servizio del medico delle cure intermedie e del personale infermieristico del Pat. La guardia medica, oltre a svolgere le proprie mansioni originarie, si ritroverà da sola, quando l’ambulanza medicalizzata è fuori, a eseguire gli interventi nel Pat e, nel caso ci dovesse esser bisogno, dovrà intervenire presso il reparto delle cure intermedie, rimasto appunto senza medico. Questo inevitabilmente porterà ad un intasamento, con ritardi e disservizi. Inoltre, così facendo, il nostro vasto territorio montano sarà ulteriormente scoperto. “Un ulteriore servizio che ci viene tolto e che ridimensiona ulteriormente il diritto alla salute del nostro entroterra”, afferma il sindaco Alessandri.