A Fermignano il primo “Fiume di Carta Fest”

Di solito si usa dire “fiumi d’inchiostro”. A Fermignano invece il legame profondo è tra il fiume e la carta, un binomio che ha segnato profondamente la storia della cittadina e a cui viene dedicato quest’anno il primo festival. Il fiume ha sempre agito da motore delle attività produttive del paese: già nel 1411 la Cartiera sul fiume Metauro fu presa in gestione da tre maestri cartai di Fabriano e restò attiva fino al 1911, quando venne convertita in filanda di seta e lana.

Persino l’architettura del centro storico di Fermignano è plasmata dalla presenza di questa industria, con piccole case, quelle degli operai, e pochi palazzi signorili tipici invece dei paesi limitrofi, che sorgono accanto a teatri e istituti religiosi, indicatori dei grandi proprietari terrieri che lì vivevano.

Organizzati da Piazza Aperta assieme a Fiume di Carta Fest, gli eventi della manifestazione si svolgeranno nel corso di tutto l’anno nei luoghi che conservano una memoria storica importante di Fermignano. La Carta sarà un elemento centrale, declinata nelle sue diversi espressioni nei campi dell’editoria e dell’arte. Di qui incontri con autori, artisti e laboratori sull’argomento.

Mostra fotografica “I luoghi del cuore”. Fermignano vista dagli occhi di dieci bambini di oggi e dieci “bambini di ieri”.

L’inaugurazione del Festival è fissata per sabato 17 giugno, con un’interessantissima mostra fotografica che vuole essere anche un esperimento. Gli organizzatori della manifestazione hanno consegnato delle macchine fotografiche usa e getta a dieci bambini sotto i dieci anni e a dieci “senior”. Consegna: fotografare i propri luoghi del cuore. In totale libertà.

Fermignano ci verrà così restituita attraverso lo sguardo di generazioni agli antipodi, accomunate dall’appartenenza geografica. I luoghi del cuore, del gioco, dei sentimenti e della memoria si potranno ammirare nei locali del Museo dell’architettura di Fermignano sabato 17 e domenica 18 giugno 2017.

 Krazy Kahlo – Incontro con Marco Corona

La mostra fotografica fa da corollario all’incontro, domenica 18 alle 18:00, con Marco Corona. Autore di fumetti e illustratore tra i più amati e influenti della scena italiana, la sua biografia a fumetti di Frida Kahlo, “Krazy Kahlo”, mescola ironia e tragedia. Corona ricostruisce la vita dell’artista e ne interpreta le emozioni più segrete: l’arte, la politica, il tormentato amore per Diego Rivera e la lotta quotidiana contro la sofferenza fisica, combattuta coi pennelli e con la morfina.

E tanta musica, compreso un concerto all’alba
Il fine settimana al Museo dell’Architettura si chiude con il concerto della Fuzz Orchestra, domenica alle ore 19:00.

Poi il festival cambia luogo e data e ci dà appuntamento il 9 luglio per un concerto all’alba (ore 5.30) in un luogo segreto. Anzi, un doppio concerto, di Luca Sigurtà e She Spread Sorrow. Colazione da campioni offerta da Fiume di Carta Fest e Piazza Aperta. Per partecipare, seguite le istruzioni sulla pagina Facebook dell’evento!