Convegno: l’acqua è un bene di tutti. Pesaro sfrutta l’entroterra

I relatori

Si è svolto a Fossombrone con notevole partecipazione di pubblico, il convegno organizzato dal Comitato a Difesa dei Diritti  dal titolo “L’acqua è un bene di tutti, l’entroterra non è una riserva indiana”. Durante la serata sono stati affrontati molti aspetti che riguardano questo bene fondamentale per la vita, dalla gestione del servizio idrico integrato di Marche Multiservizi allo sfruttamento fuori controllo del Metauro, dalle depurazione delle acque fognarie agli acquiferi profondi. L’approfondimento di tali argomenti si è svolto grazie anche alla presenza di due ottimi relatori quali il dott. Piergiorgio Fabbri, geologo e Consigliere regionale, e il dott. Claudio Cerioni, biologo, che ringraziamo sentitamente per la disponibilità e la professionalità dimostrata. Nel trattare l’aspetto della speculazione economica sul servizio idrico, tuttora perpretrata in violazione della volontà popolare espressa nel recente referendum, è stata evidenziato che il Comune di Pesaro, utilizzando per i propri fabbisogni le sorgenti sul nostro territorio, sfruttando in modo sconsiderato la risorsa rappresentata dal fiume Metauro e grazie all’inadeguata gestione del servizio idrico integrato, porta a casa una grossa fetta degli utili della stessa Marche Multiservizi pari a circa 1,2  milioni di euro; una cifra che grida vendetta ed è fuori da ogni logica, trattandosi peraltro di un bene primario come l’acqua. Aspetti che non potranno essere per molto ancora ignorati dagli amministratori locali, di cui in molti hanno notato l’assenza. Hanno partecipato due consiglieri comunali di Fossombrone e il sindaco di Montefelcino. “Non è assolutamente accettabile – é stato ribadito – che su un bene pubblico come l’acqua il Comune più grande della provincia speculi e faccia utili grazie alle bollette che paghiamo tutti in egual misura”.