Indagini concluse sulla voragine di Orciano. Unica responsabile Marchemultiservizi

salus
Stefano Bacchiocchi (a sinistra) e Maurizio Cionna candidato sindaco di Terre Roveresche

Le indagini completate dalla Procura della Repubblica e rese note nelle ultime ore hanno confermato quanto era stato ipotizzato dal primo momento. La voragine del Municipio di Orciano del 2 ottobre 2015, è stata provocata da una perdita dell’acquedotto di circa 2 milioni 400 mila litri. Di conseguenza l’accordo siglato in prima istanza grazie alla mediazione del Prefetto tra Comune, Provincia e Marchemultiservizi compresa la Regione che ha dato il suo contributo economico, è da ritenere non più valido perché firmato in attesa di individuare con certezza di chi fosse la responsabilità di quanto successo. E’ quanto ha riferito l’ex sindaco di Orciano Stefano Bacchiocchi nel corso dell’incontro dibattito tra i due candidati sindaci di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli e Maurizio Cionna. La conclusione che più stava a cuore a Bacchiocchi è che il Comune ha operato nel modo migliore né poteva fare diversamente nonostante le critiche che si sono protratte per lunghi mesi e che anche in occasione del dibattito sono tornate alla luce. C’è di più: il forte calo di pressione della condotta sarebbe stato un indicatore attendibile. Ma su questo fronte non era certo il Comune che poteva intervenire. A questo punto cambia la sostanza dell’accordo già sottoscritto tra i vari enti quando ancora le indagini della Magistratura erano in corso.