Lista Del Moro: “Colli al Metauro, una campagna elettorale menzognera”

Siamo orgogliosi di essere l’unica lista che ha studiato e fatto una proposta per risolvere a monte il problema della legittimità istituzionale del Comune di Colli al Metauro per svolgere quel ruolo di mediazione tra i cittadini e le istituzioni che tutte le amministrazioni dovrebbero sempre fare, invece di comportarsi in modo da provocare dissidi, come successo qui, nei mesi passati.

Paolo Del Moro

Prendiamo atto con rammarico che le altre due liste, espressione diretta dei partiti, hanno fatto di tutto per tacere la questione. Mai, come in questo caso, tacere è peggio che mentire ed è frutto di irresponsabilità ed arrivismo.  Purtroppo, come Italiani, siamo abituati ad essere presi in giro e a subirne le conseguenze. Di fronte al contenzioso, aperto dai cittadini di Montemaggiore al Metauro, che rivendicano il voto sovrano e lo loro volontà autonomistica, non può e non deve contrapporsi la volontà dei cittadini di Saltara e di Serrungarina che, con pari dignità rispetto ai primi, hanno deciso diversamente. Questo matrimonio forzato, di medievale memoria, va sciolto, senza danneggiare ulteriormente i cittadini. Noi, senza mezzi, né sponsor, abbiamo studiato una proposta di soluzione che si articola in due tempi (per maggiori dettagli rimandiamo alla nostra pagina Facebook: “Lista Paolo Del Moro – Onestà e Coraggio per i tuoi Diritti” sulla quale si trovano i link “https://onestaecoraggio.wordpress.com/blog/” al nostro blog, dove il tema è trattato estesamente). In primo luogo la proposta di modifica alla LR n. 10 del 1995 dove si propone di modificare l’art. 3 istituendo la procedura di distacco (non si tratta di creare un nuovo comune) senza ulteriore referendum e senza modificare la clausola dei 10.000 abitanti, prevista dal comma 2 dell’articolo 2. Anche l’art. 10 va modificato per prevenire futuri contenziosi nel rispetto dell’esito referendario (come ovvio e già applicato da molte regioni d’Italia, tra le quali Umbria, Lombardia e Piemonte). In seconda battuta il Consiglio Comunale neoeletto potrà (e lo farà sicuramente se i cittadini ci daranno la loro preferenza), ai sensi della modifica suddetta, proporre il distacco di Monte Maggiore al Metauro. Ci sono tutti gli strumenti per imporre la discussione in Consiglio Regionale, qualora questo non volesse accogliere la proposta, previsti dalla Legge Regionale n.23 del 1974: il nostro Consiglio Comunale unitamente a quello di altri 4 Comuni delle Marche, il Consiglio Provinciale, l’iniziativa popolare mediante la raccolta di 5000 firme all’interno della regione.

Pensiamo che la politica ed i partiti, che così amaramente ci deludono tutti i giorni, possano fare propria la nostra proposta, contribuendo a risolvere il problema da loro stessi creato. Ai candidati Sindaci e ai candidati Consiglieri chiediamo di dire una parola chiara sulla natura del loro impegno in tal senso. L’ONESTA’ ED IL CORAGGIO che ci contraddistinguono, ci permettono di chiedere a tutti i cittadini un sostegno convinto e responsabile per recuperare il bene comune della giustizia e della serenità. Sappiano gli elettori che con il loro sostegno ci batteremo per i diritti DI TUTTI. Da uno a 12 eletti sarà comunque un successo ed un baluardo contro lo strapotere dei partiti e delle congreghe clientelari dalle quali è giunta l’ora di liberarci.

"Lista Paolo Del Moro - Onestà e Coraggio per i tuoi Diritti"