“Cate, io”, alla scoperta del mondo di Caterina; studenti dell’ITE di Cagli a confronto con Matteo Cellini

Mercoledì 10 maggio, i ragazzi di tutte le classi dell’ITE di Cagli hanno incontrato lo scrittore Matteo Cellini, nato nel 1978 ad Urbino, cresciuto ad Urbania, dove vive tuttora e insegna lettere in una scuola media. Il suo esordio letterario avviene nel 2013 con il libro “Cate, io”, con il quale consegue un buon successo, ottenendo il premio Campiello Opera Prima e la candidatura al premio Strega nel medesimo anno. Gli alunni si sono confrontati con lui proprio sul suo primo libro, ponendo diverse e interessanti domande allo scrittore che è sembrato sempre disponibile e preparato nel rispondere. L’incontro, avvenuto nell’Aula Magna dell’Istituto, è stato il momento conclusivo del più ampio Progetto Lettura coordinato dalla prof.ssa Chiara Catena.  “Cate, io” parla, come scritto nello stesso titolo, di Cate o meglio Caterina, una ragazza che vive a Urbania, prossima alla maggiore età, affetta da un’obesità patologica, che condiziona pesantemente la sua vita, essa dipinge se stessa come una “non-persona” o supereroina, che ha il potere di sopravvivere alla marea d’insulti che sente ogni volta che esce di casa. Lo scrittore ha spiegato come, la storia di Caterina, sia una metafora della sua adolescenza, nella quale tendeva a chiudersi nei confronti delle altre persone, fino a considerare i propri compagni come sconosciuti, continuando su questo discorso l’autore urbaniese ha quindi incoraggiato i ragazzi a non usare il suo stesso atteggiamento. Il confronto  è proseguito per due ore, le tematiche affrontate sono state quelle contenute nel ricco romanzo: le relazioni famigliari, le problematiche adolescenziali, i disturbi alimentari, le relazioni con la scuola ed i docenti. I ragazzi hanno posto numerose domande riguardo la nascita e la stesura di un romanzo, a cui lo scrittore ha risposto ricostruendo le fasi che conducono dalla elaborazione di una prima idea fino all’ultima revisione prima della stampa. Si tratta di un lavoro che richiede autodisciplina ed impegno. Lo scrittore (che ha già pubblicato un secondo romanzo dal titolo “La primavera di Gordon Coppery Jr.”) ha poi rilasciato delle piccole anticipazioni su un suo nuovo libro, ancora in fase di scrittura, che parlerà della storia di un nuovo adolescente. I ragazzi del Celli hanno apprezzato questo tipo di approccio alla letteratura, in particolare al romanzo di formazione, perché ha mostrato loro che non solo i grandi classici hanno diritto di abitare i programmi scolastici, ma che anche le nuove e valide proposte editoriali sanno comunicare contenuti formativi ed emozioni ai giovani lettori.  L’incontro si è concluso con l’abituale firma delle copie da parte dell’autore.



 Jacopo Lazzarini classe III A Istituto Tecnico Economico