Un taglio per la vita

Un messaggio di Whatsapp diverso dagli altri. Non la solita foto in qualche posto di vacanza o di un dolce ben riuscito. Solo due scatti: nel primo si vede una bambina dai capelli molto lunghi, nel secondo il taglio è a caschetto e la bimba tiene in mano una treccia dei suoi capelli tagliati. Arriva dall’Olanda, lo invia una cara amica, Marije, e la bimba è Sophia, sua figlia.

La bambina ha deciso di farsi crescere e poi tagliare i capelli per poterli donare a un’organizzazione benefica che regala parrucche ai malati in chemioterapia. Un gesto splendido, soprattutto se fatto da una bimba di 12 anni che con molta probabilità ha fatto fatica a separarsi dalla sua chioma.

Un gesto a cui il Flaminia ha voluto dare spazio, perché anche in Italia esistono organizzazioni simili a quella olandese (Banca dei capelli, Locks of Love, Look Good Feel Better Campaign, Cuts for Cancer Campaign) e magari anche qualcun altro potrebbe decidere di aderire. Perché i media e i social possono dare vita anche a imitazioni e iniziative virtuose. E possono essere per la vita, a dispetto dei tanti deprecabili utilizzi che purtroppo ne vengono fatti.