“Rilanciamo il Paese”, oggi mobilitazione in tutte le piazze per sostenere cultura e turismo

salus

Rifondazione Comunista sostiene la mobilitazione nazionale del 24 maggio di #RilanciamoilPaese, iniziativa promossa dalla campagna “Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali” che si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica e per far conoscere la grave condizione in cui versa la cultura e il turismo in Italia e quali sono le cause. Il turismo culturale internazionale raddoppia e quello italiano no. E sapete perché? Perché mancano le risorse umane. Lo Stato non investe nel settore, tra il 2010 e il 2015, infatti, gli occupati nel settore turistico e culturale sono calati del 7,2%. Paradosso doloroso tutto italiano. Così si perdono grandi occasioni per la crescita economica e che si generano attorno al turismo. I tagli perpetuati da quasi vent’anni hanno portato a chiudere molti beni e quel poco che è rimasto a funzionare male. L’ultima manovra del governo mette sul settore una pietra tombale in quanto gli toglie 12 milioni di Euro portandolo così al collasso definitivo. Se lo Stato investisse risorse non solo i grandi musei e le grandi aree archeologiche si potrebbero ampliare, ma anche nelle piccole città si potrebbero aprire strutture chiuse da decenni e ricreare l’economia dei territori con l’arrivo e il soggiorno dei turisti. Ad esempio le numerose aree archeologiche lungo la via Flaminia, come il Parco di Forum Sempronii e tutti i piccoli musei di Fossombrone e dell’intera provincia potrebbero essere aperti sempre e non solo il fine settimana, specie nella stagione estiva, avere al loro interno anche personale qualificato o si potrebbero restaurare materiali ed opere che invece sono chiuse nei magazzini. Con il motto Vi rilanciamo il Paese” la mobilitazione nazionale chiede risorse allo Stato, il riconoscimento delle qualifiche professionali, domanda stipendi e contratti dignitosi per gli addetti in modo che essi possano mettere le loro competenze a servizio del Paese per rilanciare l’economia. Rifondazione propone a tutti i cittadini di unirsi a loro perché è dramma che interessa tutti, non solo gli addetti ai lavori.