Giornata Fai a Fossombrone, l’accesso alla Corte Bassa ha violato l’ordinanza del sindaco

salus
Elisa Cipriani

“Per la giornata del Fai a Fossombrone è stato consentito l’ingresso nella cinquecentesca Corte Bassa ma dal 1997 su quell’edificio grava un’ordinanza d’inagibilità. Vietato entrare perché non è sicuro. E’ stato lesionato dal sisma di Assisi”. La denuncia della consigliera comunale Elisa Cipriani non è uno scherzo. “Nel consiglio comunale del 28 marzo ho chiesto al sindaco chi avesse autorizzato l’apertura al pubblico e la visita alla Corte Bassa. La risposta è stata data solo il 28 aprile dall’assessore Mei che ha riferito che l’apertura è stata autorizzata dalla giunta comunale senza chiedere all’ufficio tecnico se era possibile farlo. Parere non richiesto in quanto non necessario, ha sottolineato”. La Corte Bassa oltre ad essere stata chiusa “è stata inserita, nel 2000, nella lista regionale delle opere da restaurare con i fondi stanziati per il terremoto, e questo è il motivo per cui è chiusa da tanto tempo. Era stato poi redatto ed approvato, anche dalla Soprintendenza, un progetto di restauro in cui si sottolineava che gli interventi erano assolutamente necessari per ripristinare l’efficienza e la fruibilità della struttura in quanto l’edificio risulta fortemente ammalorato e le sue condizioni di stabilità avevano subito un forte peggioramento dopo il sisma. Oggi a distanza di 20 anni certamente non sta meglio di allora poiché il restauro non è stato effettuato. Soltanto con la superficialità che stiamo riscontrando in moltissime decisioni, la giunta ha riaperto la residenza storica senza consultare gli uffici comunali mettendo a rischio le persone che hanno lavorato per pulire e tutti i visitatori: e pensare che l’assessore Delle Felice mi ha accusato di fare domande inutili e sollevare argomenti di basso spessore. Ogni commento è inutile”.