Lavoro e agricoltura integrata: nasce una collaborazione con profondi risvolti sociali

Nella splendida cornice del Centro per ragazzi diversamente abili “le Ville” di Montefelcino, la Cooperativa sociale “La Sorgente” e quella agricola “Gino Girolomoni” hanno dato il via ad una preziosa collaborazione nel campo dell’agricoltura sociale. Lo scopo è la fornitura di prodotti dell’orto, coltivati dai giovani diversamente abili, alla Locanda Girolomoni di Montebello. L’orto del Cser Le Ville di Montefelcino, progettato e creato lo scorso anno dalla Cooperativa La Sorgente che gestisce il Centro disabili da oltre vent’anni, ha iniziato a produrre i suoi frutti. Sotto la guida entusiasta ed infaticabile di Nicola Rosatelli esperto in agricoltura biologica integrata, educatore del Centro, che tra l’altro conduce insieme alla sua famiglia un’azienda biologica, i ragazzi dei Cser Villa Evelina e Le Ville si sono rimboccati le maniche ed hanno iniziato a coltivare ortaggi ed erbe aromatiche di diverso tipo, ognuno secondo il suo tempo e in obbedienza ai ritmi di madre natura.

Ortaggi che, tra le mani sapienti dello chef della Locanda Andrea Marzoli, diventeranno piatti sani e succulenti. “Per la realizzazione di questo importante progetto abbiamo scelto come partner la Cooperativa Agricola “Girolomoni” protagonista indiscussa da 40 anni nella produzione di biologico, attenta all’ambiente e alla sostenibilità che vive nel rispetto di queste scelte adottate dal fondatore Gino Girolomoni, pioniere del biologico italiano. Abbiamo ritenuto che fosse quanto di meglio si potesse trovare”; così si è espressa la Presidente de “La Sorgente” Antonietta Spadoni. “In Maria Girolomoni e Andrea Marzoli, gestori della Locanda Girolomoni, abbiamo trovato grande sensibilità per la nostra iniziativa. Loro stessi, ci hanno confessato che questo progetto che coniuga l’ecosostenibilità con il sociale e la diversabilità consente loro di unire passione ed entusiamo. Il progetto intende offrire un’opportunità di carattere lavorativo anche ad altri ragazzi diversamente abili residenti nel territorio che vorranno avvicinarsi all’agricoltura sociale. Quello intrapreso è senza dubbio un cammino innovativo e importante che affronteremo grazie alla condivisione di valori che ci caratterizza da sempre.