Pista ciclabile lungo l’Adriatico, sinergia Regione e Federazione Italiana Amici della Bicicletta

Piena sintonia tra Regione Marche e FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Un protocollo d’intesa è stato firmato lo scorso lunedì dalla vicepresidente regionale Anna Casini e dalla presidente nazionale della FIAB Giulietta Pagliaccio per fare sinergia e favorire la realizzazione di una pista ciclabile lungo l’Adriatico, parte integrante di un corridoio costiero che vuole congiungere  l’Italia dal Friuli alla Puglia.Con questo documento, già sottoscritto da altre Regioni e all’attenzione di altre, sarà più facile ottenere finanziamenti statali all’interno di un progetto che già esiste, il “Bicitalia n. 6”, realizzato da FIAB su bando del Ministero Ambiente. Oramai le grandi Ciclovie hanno la stessa dignità di porti, ferrovie ed autostrade per la loro enorme valenza urbanistica, sociale ed economica, visto che le due ruote muovono decine di miliardi l’anno direttamente o indirettamente e possono godere di finanziamenti nazionali ed europei. E bisognerebbe chiedersi, come ha giustamente evidenziato il ministro Delrio, non “quanto costano”  ma “quanto costa non farle”  sul piano della sicurezza, della sanità, della qualità della vita e di un corretto sviluppo economico. La Ciclovia adriatica rappresenta l’arteria da cui partire verso l’interno collinare  sfruttando percorsi che nelle Marche sono naturalmente già predisposti “a pettine” lungo gli argini dei fiumi e le ferrovie dismesse. Le piste ciclabili rappresentano un’occasione imperdibile per riqualificare il territorio, favorire il cicloturismo ma soprattutto recuperare il ritardo tecnologico grazie alla possibile posa contestuale della banda ultralarga (purtroppo ancora una rarità in Italia) alla quale sono interessate aziende pubbliche e private; da non trascurare poi, per la loro pavimentazione, il riciclaggio di gomma ricavata da pneumatici fuori uso, con indubbi vantaggi per l’ambiente. Ora, anche grazie alla sottoscrizione di questo protocollo d’intesa,  è più facile fare sinergia per realizzare infrastrutture ciclabili che hanno il sostegno convinto non solo di FIAB ma anche di chi governa a livello nazionale, regionale e locale.

FIAB Marche