Fossombrone, la minoranza: “La Giunta aumenta le tariffe ma non spende le risorse a disposizione”

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“La Giunta Bonci a Fossombrone manda in avanzo importanti risorse ma nel frattempo aumenta la Tari 2017, tassa sui rifiuti alle famiglie, il costo delle vacanze per anziani e destina minori risorse per il settore del sociale” commenta il capogruppo della minoranza l’avv. Gianluca Saccomandi. Il Comune ha registrato un avanzo di amministrazione per l’anno 2016 pari a un milione 200 mila euro. “La situazione finanziaria è ben solida e consente di guardare al futuro con una certa serenità. Per questo è dovuto un doveroso riconoscimento all’Amministrazione precedente. Quello che in consiglio comunale abbiamo sottolineato è che vi è stata invece una non attenta valutazione dei vari capitoli che, anche se impegnati ed assegnati, non sono stati spesi, comportando il mancato soddisfacimento di esigenze e bisogni anche elementari dei cittadini. Nella missione polizia locale e amministrativa non sono stati spesi circa 13 mila euro. Nella voce istruzione e diritto allo studio non sono stati impegnati rispetto allo stanziamento 35 mila euro per la sistemazione decori della scuola elementare e 18 mila euro per la scuola di Calmazzo. Nel trasporto scolastico non sono state garantite le riduzioni e le esenzioni per oltre 2 mila euro che potevano essere rivolte a famiglie bisognose. In ordine alla tutela e valorizzazione dei beni delle attività culturali non sono stati utilizzati 5 mila euro e poi ci si lamenta che non ci sono risorse per le attività culturali e la promozione turistica. Nel comparto dell’urbanistica e ambiente non sono stati spesi 3 mila euro stanziati per la realizzazione della Carta Archeologica fondamentale anche per futuri piani regolatori o varianti. Lo stesso discorso vale per la raccolta rifiuti con 6 mila 500 euro che si potevano utilizzare per potenziare il servizio pulizia e spazzamento delle vie del centro storico. La voce che balza agli occhi è nel trasporto pubblico locale dove sono stati mandati in avanzo ben 59 mila euro e 35 mila nei lavori pubblici per manutenzioni”. Si resta in attesa della replica che avrà modo di fare chiarezza.