Urbania, una salvezza eccellente

Urbania, un sabato come tanti altri: la piazza che rimanda le animate discussioni calcistiche tra gli anziani, i bar frequentati da allenatori momentaneamente esonerati, le vie popolate di improvvisati preparatori atletici. Nonostante una schiera di persone che fanno della critica il loro mestiere, decine di tifosi sono partiti nella tarda mattina, con tanto di magliette e striscioni, per sostenere la squadra del cuore. Ieri sabato 6 maggio, allo stadio di Macerata, si è giocata la finale playout per il campionato di Eccellenza. I padroni di casa, i ragazzi dell’Helvia Recina, hanno ospitato la formazione del mister Omiccioli. La tensione si tagliava a fette, la discesa in Promozione era lo spauracchio di entrambe le squadre. Al fischio d’inizio i giocatori si sono guardati, si sono studiati, si sono temuti. La sfida ha un solo verdetto: o dentro o fuori.

I ragazzi dell’Urbania sono bravi a portarsi in vantaggio con Pagliardini che insacca alle spalle del portiere casalingo. A pochi minuti dal termine del primo tempo l’Urbania raddoppia con Mounsif, che segna da fuori area con una traiettoria imparabile. Durante la ripresa la squadra maceratese accorcia le distanze, ma non basta per evitare la sconfitta.

I giovani della durantina, partiti sfavoriti (giocando in trasferta e avendo come unico risultato utile la vittoria), portano a casa il risultato e consolidano, ancora una volta, il proprio posto in Eccellenza.La stagione è stata molto difficile ed impegnativa, inoltre è stata segnata da numerosi infortuni ed episodi sfortunati, nonostante ciò ce l’abbiamo fatta” racconta quasi incredulo Matteo Rossi, giovane veterano della squadra biancorossa.In un campionato dove sono presenti squadre di città che possono contare su rose di giocatori molto ampie, in una categoria piena di calciatori strapagati e in un girone che ogni anno regala emozioni a migliaia di tifosi, l’Urbania dimostra di poterci e soprattutto di saperci stare. Vince ancora il gruppo contro la squadra di calcio, vince la compagnia contro la formazione schierata, vince lo spirito di ragazzi cresciuti nello stesso paese contro undici giocatori a contratto.