Contro la fusione Montemaggiore non si arrende

Scrive il prof. Giorgio Cerisoli a nome del direttivo di Montemaggiore Resiste: “Tre membri del direttivo ed altri due soci fondatori del movimento, hanno comunicato la loro adesione al progetto Aguzzi per le elezioni comunali dell’11 giugno. Dissentiamo totalmente da tale impostazione che distoglie l’attenzione dell’associazione e dei cittadini che hanno firmato il ricorso al Tar, dall’obiettivo che ci siamo dati: recuperare l’autonomia del Comune di Montemaggiore. Il direttivo dissente dalla posizione dei cinque, e conferma la volontà di aspettare con fiducia il pronunciamento del Tar Marche il 12 maggio e conferma la ferma volontà di ricorrere al Tar del Lazio per ottenere il rinvio delle elezioni. Solo in uno stato malridotto e mal gestito, quale purtroppo è l’Italia, è possibile che si tengano le elezioni per un ente locale la cui legittimità è sottoposta al vaglio dei giudici. In nessun Paese democratico potrebbe succedere quanto sta accadendo. Preso atto che le posizioni del Pd locale sono allineate a quelle del PD regionale, quindi, per la legittimità delle elezioni, esprimiamo il nostro rammarico per le posizioni del candidato Aguzzi e della sua lista. Avevamo chiesto ad Aguzzi di costruire, per affrontare la tornata elettorale, la cui legittimità sarà da noi impugnata, uno schieramento simile a quello che, in consiglio regionale Marche, si è opposto alla soppressione del comune di Montemaggiore al Metauro. Tale schieramento avrebbe garantito, non solo la vittoria elettorale al candidato, peraltro presentatosi come ‘mediatore’, ma il rispetto dei diritti dei Montemaggioresi e con esso delle esigenze di chiarezza degli amici di Saltara e Serrungarina. Di fronte al rischio concreto che le nostre istanze non siano rappresentate da nessuno, non escludiamo il nostro appoggio a quanti si proponessero di farlo. Emanuela Primavera, già consigliere comunale dal 2010 al 2017 con 2 liste diverse ha pubblicamente dichiarato che ritiene inutile e dannoso il ricorso al Tar del Lazio senza essere smentita dagli altri 4 presenti, nello stesso incontro pubblico del candidato Aguzzi”.