Ferrovie turistiche occasione di sviluppo: dibattito aperto

salus

Nel mese di aprile si sono svolti due convegni sulle ferrovie turistiche : a Roma presso il Ministero dei Trasporti e a Bologna presso la Direzione Territoriale Produzione di RFI. L’Associazione FVM, invitata, ha partecipato ad entrambi gli avvenimenti. Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mercoledì 12 aprile, si è svolto il convegno: “Ferrovie turistiche e cultura ferroviaria: un’ occasione di sviluppo”, fortemente voluto dal Viceministro delle Infrastrutture sen. Riccardo Nencini. Al convegno si è avuto modo di apprendere quale sarà lo sviluppo futuro della legge sulle ferrovie turistiche grazie alla presenza di politici quali l’ on. Maria Iacono (PD) prima firmataria e promotrice della p.d.l. AC 1178, l’ on. Romina Mura (PD) relatrice alla Camera dei Deputati, l’on. Dorina Bianchi (NCD) Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo ed ovviamente il sen. Riccardo Nencini (PSI). Il disegno di legge sulle ferrovie turistiche, si è detto, diventerà legge  entro questa legislatura. La scelta di non inserire coperture finanziare, in questa fase, è necessariamente voluta per accelerare l’iter di approvazione. I finanziamenti necessari alla manutenzione e agli investimenti verranno trovati in seguito, probabilmente attraverso una percentuale dedicata sul Contratto di Servizio o sul Contratto di Programma tra Stato e Società concessionarie delle reti. Inoltre, con una legge approvata, si potrà  cominciare a lavorare anche sui decreti attuativi essendoci diverse tipologie di linee su cui vigerà un differente utilizzo turistico, singolo o combinato: treni per trasporto pubblico e  treni turistici, treni turistici, treni turistici e velrail, velrail. In virtù degli indirizzi del parlamento sembrerebbe decisamente inopportuno e insensato,  dopo 30 anni di completa indifferenza, che la Regione Marche e i comuni della Valle del Metauro vogliano occuparsi della ferrovia Fano Urbino con decisioni avventate, che potrebbero causare solo conflitti tra gli stakeholders e problemi di competenze e regolamentari ed assumersi  inutili spese e responsabilità. Relatori al convegno, inoltre, diversi importanti esponenti del mondo ferroviario: la Presidente di RFI Claudia Cattani, il Direttore di Fondazione FS Luigi Cantamessa, il Direttore di ANSF (sicurezza ferroviaria) Amedeo Gargiulo  e altri.

Sulla ferrovia Fano–Urbino l’ing. Cantamessa ha fatto notare che servirebbe una valutazione approfondita: non bisognerebbe  etichettarla ferrovia turistica, perché il ripristino anche come trasporto pubblico “potrebbe dare al Paese di più”. La legge sulle ferrovie turistiche non può imbrigliarla,  sine die,  solo in quel ruolo, pur funzionando da indispensabile motore di sviluppo e volano per il suo ripristino. Alla Sala Azzurra della direzione RFI di Bologna organizzato dal CIFI ( Collegio Ingegneri Ferroviari) si è svolto il 20 aprile il convegno: “Le ferrovie turistiche come possibile reimpiego delle linee dismesse o in dismissione situate in aree di pregio naturalistico o archeologico”. Oltre a ribadire le importanti opportunità  offerte ai territori interessati  dall’approvazione della legge sulle ferrovie turistiche è stato presentato un  velorail a pedalata naturale e/o assistita  in grado di percorrere in sicurezza le linee ferroviarie. Per concludere non possiamo che registrare l’enorme interesse che le linee ferroviarie, anche se non utilizzate,  suscitano su scala nazionale. Ringraziamo quindi le Onorevoli Iacono e Mura, siciliana e sarda rispettivamente, le quali da inizio legislatura lottano per portare a compimento una legge per creare sviluppo ed occupazione nei loro territori  ( e non solo in quelli) mentre dobbiamo prendere atto, con rammarico, che i parlamentari marchigiani  invece brillano per il loro assordante silenzio sul problema , o peggio nel caso di certi amministratori locali, per una continua e reiterata opera di boicottaggio e distruzione che costringe tutti quelli che hanno a  cuore la Ferrovia Fano Urbino ad un’ incessante opera di difesa.

 

Associazione FVM Ferrovia Valle Metauro