Colli al Metauro no fusione: M5S si appella al presidente Mattarella

La conferenza stampa

Il Movimento 5 Stelle ha avviato una raccolta di firme “per chiedere al Presidente della Repubblica – ha spiegato la portavoce Sonia Melfi – il rinvio delle elezioni stante un’evidente anomalia giuridica, politica e istituzionale che i cittadini degli ex comuni di Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina stanno subendo”. L’appello ricorda che “la Regione Marche con votazione a stretta maggioranza (14 favorevoli, 12 contrari, un astenuto e 4 assenti), ha imposto la costituzione del Comune di Colli Al Metauro ignorando la volontà autonomistica degli elettori del Comune di Montemaggiore al Metauro che hanno votato no al referendum. L’anomalia che viviamo consta nel fatto che è pendente, di fronte al Tar Marche un ricorso presentato da 278 cittadini, che verrà esaminato e giudicato il 12 maggio. Ignorando il percorso giuridico, il Ministero degli Interni ha inserito il Comune di Colli al Metauro tra quelli chiamati ad esprimere il voto amministrativo nella tornata elettorale dell’11 giugno. Ne consegue che le candidature alla carica di sindaco e di consigliere comunale dovrebbero essere formalizzate prima della sentenza del Tar. La situazione che viviamo è unica in Italia e, crediamo, in Europa. In uno Stato di diritto l’ultima parola spetta al potere giudiziario. Pretendere di svolgere elezioni amministrative per un’istituzione che regola ed amministra una comunità di oltre 12.200 persone, senza che ci sia la sicurezza giuridica che la stessa abbia diritto di esistere, è quantomeno singolare. Chiediamo pertanto al Presidente Mattarella di intervenire perché le elezioni siano, almeno, rinviate fino al pronunciamento definitivo della Magistratura”. Confermato ieri mattina nel corso della conferenza stampa il colpo di scena inaspettato. Alcuni rappresentanti del Movimento Montemaggiore (R)esiste nato per sostenere il no alla fusione si sono autocandidati nella lista Aguzzi. Il Movimento tramite Giorgio Cerisoli ha precisato: “sono candidati che non ci rappresentano. Nemmeno ci hanno informato della loro scelta. Vogliamo precisare tutto questo per evitare confusioni”.