Petizione per fermare il Palio della Rana: “Una manifestazione che sfrutta e maltratta gli animali.”

Dopo le corride spagnole e il Palio di Siena, il mondo dell’animalismo vuole mettere in discussione il Palio della Rana di Fermignano. Centotrentatré sostenitori per una petizione indirizzata al Sindaco Feduzi e alla Proloco. La promotrice dell’iniziativa è di Pesaro e ha sottoscritto la petizione su Change.org, poi rilanciata sulla pagina Facebook della Protezione Animali di Pesaro e Urbino. Nella petizione si legge: “E’ uno spettacolo raccapricciante vedere delle povere rane massacrate per farle star ferme su un carretto in movimento. Perché non sostituirle con delle palline da tennis, magari con gambette ed occhi finti da far realizzare ai bambini delle scuole materne ed elementari, così veramente lo scarriolante dovrà dimostrare bravura e destrezza nel tenerla su un piano in movimento? Sarebbe molto più saggio ed evoluto, degno di un’umanità che si possa definire tale.”

Non è la prima volta che il palio della rana entra nel mirino degli animalisti: nel 2008 – molti lo ricorderanno – il gruppo Animal Liberation di Rimini aveva tentato di impedire lo svolgimento della gara con un’irruzione in campo durante la prima batteria e rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Oggi, la petizione pesarese. Il presidente della Proloco fermignanese, Alessandro Pesaresi, che da anni organizza la manifestazione, ha invitato gli animalisti a partecipare al Palio della Rana per poter vedere coi propri occhi che i maltrattamenti da loro denunciati in realtà non avvengono. Afferma Pesaresi: “Il veterinario di gara si accerta alla partenza e all’arrivo delle condizioni di salute delle rane, pena l’annullamento del risultato. Trattare le rane con i guanti di velluto è nell’interesse di ogni partecipante oltre che segno di umanità e di una manifestazione tutt’altro che barbara e cruenta.”