Saltara, la processione del Cristo Morto compie 170 anni

salus

Dal Medioevo ogni Venerdì Santo una suggestiva rievocazione anima l’antico borgo

Sono centosettanta anni che la suggestiva tradizionale processione del Cristo Morto di Saltara anima l’antico borgo sin dal 1847. Nacque nel periodo medioevale inscenata dalla Confraternita della Maria Santissima Addolorata. Da allora nel giorno del  Venerdì Santo, come vuole la tradizione, le vie del centro storico sono percorse dai soldati romani che a piedi e a cavallo aprono il corteo scortando il Cireneo, incappucciato ed impersonato ogni anno da un fedele che mantiene anonima la sua identità. Questi è un uomo vestito di tunica scarlatta che porta la croce a spalla in riparazione dei peccati commessi dalla sua comunità. Il corteo poi prosegue con gli apostoli, le pie donne, le Confraternite e i popolani in rappresentanza dei mestieri paesani con stendardi dei misteri dolorosi. La sfilata si conclude con il Cristo Morto sulle ginocchia della Madonna Addolorata posto sul’antico Cataletto. Durante la processione verranno letti brevi meditazioni della Via Crucis che aiuteranno i presenti al raccoglimento e alla preghiera. E’ sempre il ritmo cadenzato dei tamburi ed il calpestio degli zoccoli dei cavalli ad imprimere suggestione ai partecipanti. Inoltre nei vicoli antichi del paese vengono allestite scene riguardanti la passione del Cristo.  Sono la tenue luce emessa dalle fiaccole ed il sottofondo musicale a dare spiritualità e senso di mistero a questo percorso, che sarà visitabile dalle 19,30 e dopo lo svolgimento della manifestazione storica. “Un ringraziamento va dato a tutti i lavoranti della pro loco di Saltara – dice la presidente Irenes Cecchi – per l’impegno dell’allestimento dei scenari romaneschi nel centro del paese e per la piantumazione delle tre croci adiacente al colle del paese. Inoltre particolare merito va attribuito anche ai tanti cittadini volontari che facendo lavoro di squadra contribuiscono alla buona  riuscita dell’evento”.