Le Madonne vestite di Fossombrone

In occasione della riorganizzazione e riapertura al pubblico di alcuni spazi accessori della chiesa di San Filippo a Fossombrone, voluta dall’amministrazione comunale in collaborazione con il direttore onorario dei Musei, architetto Marco Luzi, è stato possibile ammirare due Madonne ‘vestite’, diverse tra loro, entrambe molto interessanti per la storia particolare che le riguarda. Le Madonne vestite ebbero una grande diffusione nel XVIII secolo in Italia, Spagna, America Latina. Si trattava di statue da processione con i volti, le mani e i piedi della Madre e del Bimbo modellati o scolpiti, mentre il tronco solo abbozzato veniva ricoperto con un abito di seta o broccato, spesso impreziosito di ricami e pietre dure. Una grande devozione popolare circondava queste statue che venivano vestite solo da donne in occasione delle processioni solenni e potevano cambiare l’abito secondo la stagione o la ricorrenza. A Venezia, una sola Madonna aveva in dotazione un corredo di ben sessantuno abiti ricchissimi, regalati dalle famiglie nobili. Proprio l’eccessivo sfarzo, il fatto che venissero ornate di gioielli, truccate e profumate attirò l’attenzione del vescovo di Mantova, Giuseppe Sarto, che in seguito divenne patriarca di Venezia e che ravvisando in questo culto qualcosa di sconfinante nell’idolatria, di fatto lo proibì ordinando la distruzione delle statue vestite. Almeno novanta Madonne vennero bruciate nel nord Italia, molte furono nascoste in chiese sperdute o cappelle periferiche delle confraternite quando papa Pio X ratificò l’ordine e tutti i vescovi si dovettero adeguare. La Madonna vestita di Fossombrone, riemersa dalla sacrestia di San Filippo dopo anni di dimenticanza e incuria presenta un abito di seta logorato in vari punti ma sotto il quale si intravedono una sottoveste e culotte  chiuse alla caviglia ornate di pizzo. Tiene in braccio il bimbo vestito con un abitino della stessa seta. La seconda Madonna è in realtà una neonata posta su una culla, un visino di cera che sbuca dalle fasce in cui venivano avvolti strettamente i bimbi, un vestitino tubolare e rigido riccamente decorato. Si tratta di una immagine di Santa Maria Bambina. Il culto della Maria nascente era antichissimo e molto diffuso a Milano dove San Carlo Borromeo nel 1572 consacrerà a lei il Duomo. Poco distante in via Santa Sofia si apre un santuario dove in una culla di bronzo dorato è custodita una immagine miracolosa di Santa Maria Bambina. Intorno agli anni 1720-1730 suor Chiara Isabella Fornari, francescana di Todi, era famosa per i bellissimi visini che modellava in cera e che conobbero una grande diffusione. E’ possibile vedere le due Madonne vestite di San Filippo a Fossombrone ogni sabato e domenica dalle 16 alle 19.

Anna Matteucci - associazione Vernarecci, volontari dei Beni Culturali