Terre Roveresche, la Finanza confisca ad Angelo Balducci beni per 9 milioni di euro

La casa natale di Angelo Balducci a San Giorgio di Pesaro

La Guardia di Finanza di Roma ha confiscato beni per un valore di 9 milioni di euro (27 unità immobiliari tra ville, appartamenti di pregio e terreni siti nei comuni di Roma, San Giorgio di Pesaro, Montepulciano – Si e Sappada  – Bl -; 2 autoveicoli e 1 motoveicolo; rapporti bancari e titoli obbligazionari; quote societarie; disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro detenute in Lussemburgo per il tramite di una società fiduciaria, ndr) ad Angelo Balducci condannato definitivamente a 3 anni e 8 mesi di reclusione. La notizia ha fatto ancor più scalpore nel municipio di San Giorgio di Pesaro dove Balducci è nato nel casale oggi abbandonato. Fino a qualche anno fa capitava anche a far visita ai parenti.

E’ stato provveditore alle opere pubbliche del Lazio ed ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici. Il provvedimento è scattato a conclusione di un lungo iter giudiziario con la pronuncia della Corte di Cassazione del 24 febbraio scorso, scaturito da meticolose indagini coordinate dalla Procura di Roma. Nel mirino degli inquirenti i lavori riguardanti il Vertice del G8 a La Maddalena, poi svoltosi a L’Aquila, i Mondiali di nuoto di Roma del 2009 e le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sono emersi “illeciti rapporti d’affari tra Balducci e note imprese romane vincitrici di gare pubbliche per oltre 300 milioni di euro”.