Furti in serie tra Cagli e Urbino, arrestato un albanese in Umbria. E’ lui la mente della banda?

La nota dei carabinieri: “L’ispezione della vettura provento di furto ha portato al rinvenimento di numerosissime attrezzature per lo scasso consistente in piedi di porco vari, una accetta di notevoli dimensioni, un frullino con vari dischi da taglio, passamontagna e radio trasmittenti, oltre a refurtiva varia: un computer, profumi, una consolle play”

Albanese residente a Roma arrestato dai carabinieri di Bastia Umbra. Il fatto è accaduto qualche giorno fa nei pressi di Assisi. Potrebbe essere il coordinatore di una banda che da qualche mese sta mettendo a soqquadro il territorio compreso tra Cagli, Cantiano, Acqualagna, Piobbico, Apecchio e Alto Metauro. Nel primo pomeriggio di qualche giorno fa, l’attività di pattugliamento svolta dai militari, ha portato al rintraccio di una autovettura BMW X3 all’interno di un parcheggio pubblico, risultata rubata nello scorso gennaio nelle Marche. “Il servizio di appostamento predisposto per individuare gli utilizzatori della vettura – si legge in una nota dell’Arma – ha portato ad assicurare alla giustizia il cittadino albanese di 33 anni che è stato sorpreso e fermato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Assisi, in sinergia coi carabinieri di Bastia Umbra, immediatamente dopo essere partito con il veicolo rubato. Assolutamente non intenzionato a essere fermato, l’albanese ha tentato in extremis di fuggire a piedi ma è stato sopraffatto dall’intervento degli altri militari. L’ispezione della vettura provento di furto ha portato al rinvenimento di numerosissime attrezzature per lo scasso consistente in piedi di porco vari, una accetta di notevoli dimensioni, un frullino con vari dischi da taglio, passamontagna e radio trasmittenti, oltre a refurtiva varia: un computer, profumi, una consolle play”. I carabinieri di Bastia Umbra hanno dunque arrestato lo straniero per la ricettazione della vettura e per resistenza ai militari: l’uomo è stato portato al carcere di Capanne a disposizione della magistratura perugina. Gli stessi carabinieri sospettano che l’uomo possa essere la guida e la mente di una banda che negli ultimi mesi ha messo a segno vari colpi in particolare nel Cagliese in quanto l’auto fermata risponde alla perfezione a diverse segnalazioni di testimoni fatte nel nostro territorio. Le indagini sono in corso.