“Ferrovia Fano-Urbino tra pista ciclabile e banda larga”

E’ sempre caldo il tema del recupero della tratta ora all’abbandono. L’input di molti Comuni

Dopo varie discussioni in Regione e le attenzioni dei media, continua il dibattito per trovare o pianificare soluzioni dell’ex ferrovia Fano-Urbino. Recentemente una notizia del giornale Sole 24 Ore  sostiene che in Europa l’economia mossa dalla bicicletta equivale a ben 200 miliardi di euro; il solo cicloturismo è un giro d’affari di circa 44 miliardi e riguarda persone anche disposte a muoversi fuori stagione. Questo mercato interessa moltissimo l’Italia intera ed a capirlo in poco tempo è stata la Regione del  Trentino, facendo sorgere a Rovereto un polo delle biciclette elettriche connesso con le università, su cui sta investendo un’importante società come la Bosch tedesca.  Si stima che fra pochi anni, su ogni tre biciclette vendute, una sia elettrica. Non a caso lo stato italiano ha iniziato a finanziare progetti di ciclovie di lunga percorrenza come la Venezia-Torino, inseriti nella rete nazionale elaborata dalla Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta.) Nel nostro territorio c’è da giocare la carta della dismessa ferrovia Fano-Urbino inutilizzata e completamente abbandonata al suo degrado da decenni. La costruzione della pista ciclabile per ogni senso di marcia a destra e sinistra del sedime lasciando inalterata la linea ferrata per un suo futuro riutilizzo, è auspicata dalla maggior parte dei comuni interessati, dalle associazioni ambientalistiche e da molti cittadini. Cosi si riqualificherebbero quegli spazi degradati su cui i Comuni fino ad oggi non hanno competenze. Il tutto è fattibile in poco tempo e con un modesto costo, offrendo un percorso sicuro ed ecologico ai quartieri con intenso traffico. Inoltre può attirare investitori grazie alla posa della banda larga, per una veloce ed efficiente connessione: sarebbe un formidabile impulso all’economia dei territori, in particolare quelli interni carenti di tecnologia. Questa innovativa idea della pista ciclabile accanto al sedime senza alterare la linea ferroviaria piace a tutti, sarebbe un’opera ambiziosa che porterà benefici a tutti  e attirerà il turismo.