Cantiano applaude, sorride e si diverte da 50 anni con “La Fontanella”

La compagnia teatrale fa il pieno al teatro Capponi in occasione delle nozze d’oro

Cinquant’anni e non sentirli. Il classico spettacolo teatrale in dialetto cantianese ci racconta da 50 anni in maniera ironica, divertente e coinvolgente la vita di una comunità, i personaggi, le particolarità, gli aneddoti, i fatti, le curiosità. La compagnia “La Fontanella” di diritto profuma di storia e anche noi ci uniamo al coro dei ringraziamenti per quello che i suoi interpreti, grandi e piccini, hanno saputo regalare e regalarci in questo viaggio. Sabato 25 e domenica 26 febbraio sulle scene del teatro Capponi abbiamo ancora una volta applaudito le magie di questo gruppo;  i “vecchi” (non ce ne vogliano per il termine) sempre sul pezzo con arguzia e vivacità, e i giovani e giovanissimi, tanto belli quanto bravi nei loro sketch, balletti e canti. Senza dimenticare il dietro le quinte, le coreografie e i tecnici. Nel complesso un teatro fatto da persone che, oltre il lavoro e gli impegni familiari, portano avanti, in maniera volontaristica, il proprio amore per il teatro, contribuendo alla crescita culturale e sociale della comunità in cui vivono, diffondendo l’amore e la conoscenza delle arti sceniche. Da registrare nel corso delle due serate, il tutto esaurito. Significativa una frase colta sui social di una delle storiche figure della compagnia, la professoressa Natalia Grilli. Parole che sintetizzano quello che è “La Fontanella”: “Anche quest’anno l’insolita magia si è ripetuta: una piccola comunità si è ritrovata insieme per ‘fa ‘l teatro’ senza distinzione di età e generazione… nessuno escluso. E’ il motivo per cui mi sottopongo ancora a questa stratosferica ‘fatigata’ che tuttavia mi rende stratosfericamente fiera dei miei concittadini…”.