Ciao maestro Zedda, è stato il protagonista della rinascita rossiniana

Il maestro d’orchestra era cittadino onorario di Pesaro e aveva mantenuto i contatti con la città dove risiedeva

E’ morto a Pesaro, all’età di 89 anni, il maestro Alberto Zedda, già direttore artistico del Teatro alla Scala di Milano, del Carlo Felice e del Rossini Opera Festival. Era nato a Milano il 2 gennaio del 1928.
Zedda, che ha legato il suo nome soprattutto alla Renaissance rossiniana, vinse nel 1957 il concorso internazionale della Rai per direttori d’orchestra: da allora, una lunga carriera sul podio dei teatri italiani più prestigiosi. Aveva anche insegnato Storia della musica presso l’Università di Urbino. Il maestro d’orchestra era cittadino onorario di Pesaro e aveva mantenuto i contatti con la città dove risiedeva. E’ stato tra i fondatori del Festival dedicato a Rossini. E lo scorso 28 febbraio scorso avrebbe dovuto dirigere la Cenerentola in forma di concerto al Teatro Rossini ma non è potuto salire sul podio e ha assistito come spettatore. Aveva però inviato un messaggio per gli interpreti dell’opera e gli appassionati di Rossini: ”Sarà una serata indimenticabile, anche senza di me”. Il presidente della Provincia Daniele Tagliolini esprime il cordoglio, a nome di tutto il consiglio provinciale, per la scomparsa del maestro: “Una personalità che ha dato lustro alla città di Pesaro e all’intero territorio provinciale, facendo crescere il Rof ed avvicinandolo alle giovani generazioni grazie alla sua passione, all’entusiasmo e alla capacità di coinvolgere e condividere la sua straordinaria esperienza ed il suo talento. Persone come il maestro Zedda sono dei fari, fanno luce su un mondo, che per lui è stato quello della musica, affinché tutti possano ammirare e conoscere le sue bellezze”. Parole anche del sindaco di Pesaro Matteo Ricci: “Ha lasciato un patrimonio culturale che apparterrà per sempre alla città. Perdiamo una personalità straordinaria”. Camera ardente ed esequie al Pedrotti domani alle ore 11.