Pochi soldi per la superstrada Flaminia, l’Anas per ora pianifica piccoli interventi

I sindaci di Acqualagna, Cagli e Cantiano portano la questione sul tavolo della Regione con il compito di battere cassa dal ministro Del Rio. Urgono nuovi e celeri finanziamenti. Intanto l’Anas punta il dito contro la gestione passata

Un tratto della Flaminia formato groviera

Finalmente i sindaci del Catria e Nerone nei cui territori di competenza scorre da millenni la strada che i romani costruirono per collegare da Roma fino a Fano l’Adriatico, hanno deciso di fare squadra e avviare iniziative comuni per accelerare lavori di miglioramento nel tratto che va dal bivio di Calmazzo alla Contessa. La settimana scorsa c’è stato il primo passo che ha portato i sindaci di Cagli, Cantiano e Acqualagna a varcare la porta della sede Anas di Ancona dove hanno incontrato alcuni tecnici e il responsabile regionale dell’ente. Un incontro durante il quale Alessandri, Piccini e Pierotti, sono venuti a conoscenza delle difficoltà che l’Anas si trova ad affrontare dopo il passaggio di competenze dalla Provincia. L’Anas ha spiegato che si è trovata di fronte ad una pesante eredità di oltre quindici anni di gestione da parte della Provincia per un tratto di strada da Calmazzo a Pontericcioli con un manto d’asfalto molto compromesso, buche, avallamenti, segnaletica verticale (cartelli, segnali indicatori, etc) vecchia o logorata da sostituire, quella orizzontale da ritinteggiare, bonifica interna delle gallerie con nuova tinteggiatura delle pareti, sistemazione dei punti luce e interventi su infiltrazioni di acqua. Inoltre ponti, viadotti e altre opere murarie presentano parti di cemento logorate dall’usura del tempo. Significativa è stata la pesante situazione che si era creata due anni fa con il “buco” nel viadotto alla galleria di Cagli. I tecnici e responsabili della manutenzione del tratto, recentemente hanno monitorato tutte le criticità presenti documentando con foto e relazioni ogni punto dove intervenire per la messa in sicurezza. Ma oltre a questa pesante situazione c’è anche una altrettanta eredità non certo gradita dai responsabili dell’Anas, cioè doversi ormai anche addossare la responsabilità sulla sicurezza in un tratto di strada dove in fatto di prevenzioni e precauzioni un altro ente negli ultimi tempi non ha certo brillato. Ai tre sindaci è stato solo promesso che verranno eseguiti per il momento lavori di manutenzione ordinaria concernenti piccoli interventi per la messa in sicurezza con circa un milione di euro del fondo messo a disposizione per il passaggio dei tratti delle ex provinciali all’Anas. Si procederà nei prossimi mesi ad intervenire con asfaltature a pelle di leopardo nei punti dove il fondo stradale è più deteriorato, mentre per un radicale rifacimento del manto bituminoso e interventi su ponti e viadotti occorreranno nuovi finanziamenti. I tre sindaci sono anche stati informati che è già stata inviata a Roma una richiesta di fondi per far fronte ai lavori di manutenzione straordinaria per avviare un radicale programma di interventi nel prossimo biennio. Queste le novità. Per accelerare i tempi per i lavori, Alessandri, Piccini e Pierotti, si sono già allertati per far pressione sul presidente della Regione Ceriscioli e i vari parlamentari della provincia affinchè intervengano presso il ministro Del Rio ed Anas al fine di far stanziare al più presto i necessari finanziamenti.