L’ex sindaco di Fano Aguzzi candidato ufficiale primo cittadino di Colli al Metauro

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“Uniti con Aguzzi sindaco” è lo slogan che dà il via alla campagna elettorale per il primo cittadino del nuovo Comune di Colli al Metauro. Con ogni probabilità si andrà alle urne l’11 giugno. L’ex primo cittadino di Fano si appresta a lasciare il consiglio comunale della sua città per dedicarsi al nuovo progetto. <<Siamo super partes – sottolinea di fronte ad un nutrito gruppi di sostenitori – la mia funzione sarà quella di coordinare quanti, in particolare giovani, vorranno candidarsi. La lista non è ancora stata fatta. Questo incontro vuol essere un primo approccio. L’annuncio ufficiale. Avremo tempo e modo di presentare lista e programma>>. Qualche indicazione Aguzzi la dà <<a cominciare dal problema della sanità territoriale. Aderiremo al Patto di Piagge a difesa degli ospedali che esistono, nel nostro caso Fossombrone e Fano e che non possono essere smantellati. Tutela del distretto sanitario. Dotare la Potes di Calcinelli del medico a bordo dell’ambulanza per dare una svolta al pronto soccorso in questo bacino>>. Scatta l’applauso. Sempre in tema di sanità: <<Non faccio polemica ma nemmeno posso tralasciare il fatto che nessuno dei tre ex sindaci ha mai detto una sola parola sugli ospedali e sulla sanità in via di smantellamento evidentemente per rispettare la volontà di chi è alla guida della Provincia e della Regione>>. Un progetto innovativo vuole essere <<la realizzazione di un auditorium che accomuni ogni attività o iniziativa del nuovo Comune. Bisogna valorizzare i borghi, le tipicità enogastronomiche, sviluppare al massimo le potenzialità turistiche, dare vita ad una carica di entusiasmo che sappia guardare avanti in modo nuovo rispetto al passato>>.

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Questione municipalità: <<Si ai pro sindaci con i dovuti accorgimenti possibili in attesa del nuovo regolamento da stilare. Diciamo sì alle municipalità che devono essere tutelate e salvaguardate. Vogliamo lavorare con grande impegno senza alcuna etichettatura. Questo diventerà uno dei Comuni più importanti capace di svolgere un ruolo non secondario>>. Vicenda Montemaggiore al Metauro: <<E’ evidente la forzatura che c’è stata. C’è un percorso in sede giudiziaria che rispettiamo. E un percorso politico. Ognuno rimane autonomo. Quanto avvenuto a Colli al Metauro e nei tre Comuni che hanno dato vita alla fusione ha mostrato un coinvolgimento lacunoso e, fatto ancor più grave, non si è tenuto conto dell’esito referendario che a Montemaggiore al Metauro ha espresso netta contrarietà alla fusione. Questo matrimonio senza fidanzamento rischia di non creare le opportune e necessarie condizioni di accrescimento collettivo>>.