“Terre di benessere”, un unico brand per 10 territori sedi di strutture termali

Come risulta da recenti studi, il comparto del benessere termale è destinato a crescere in media del 9,9% all’anno per i prossimi 5 anni, quasi il doppio del turismo globale. Più che di servizi legati al termalismo tradizionale e curativo, la domanda sarà sempre più orientata a servizi accessori come spa, beauty farm, estetica, centri fitness. A partire da questo dato, 10 Comuni e Province sedi di strutture termali, tra cui la Provincia di Pesaro e Urbino, hanno deciso di compiere un passo avanti, predisponendo il progetto “Territori del benessere” che vede il concetto di benessere fortemente legato alle ricchezze culturali, ambientali, enogastronomiche, artigianali di ogni territorio. Un benessere non solo per il corpo ma anche per la vista (musei, mostre, arte, cultura), per il gusto (tipicità enogastronomiche), per l’udito (musica, opera ecc.), per lo spirito (chiese, chiostri, punti panoramici, sentieri che offrono spunti meditativi). Il progetto, finanziato in gran parte dal Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), sarà veicolato attraverso il brand “Terre di benessere” e vede come concetto chiave quello di aggregazione, con l’obiettivo di creare una “rete” di luoghi termali che offrono anche eccellenze territoriali, culturali, ambientali ed enogastronomiche. L’iniziativa è stata presentata nella sala “Adele Bei” della Provincia ad operatori termali (presenti rappresentanti delle tre strutture termali del territorio provinciale, “Pitinum Thermae” di Macerata Feltria, “Terme di Raffaello” di Petriano e “Montegrimano Thermae” di Montegrimano Terme), tour operator, titolari di alberghi, agriturismo, country house, b&b e a tutte le attività e istituzioni che animano il territorio. Ad illustrare il progetto sono stati  alcuni dei soggetti che hanno lavorato alle sue varie sfaccettature: Raffaele Gareri (Provincia di Brescia), Paolo Zanzottera (Provincia di Brescia), Tarcisio Porto (presidente Gac Gruppo azione costiera) ed i professori Gavino Maresu (Università di Genova), Ledo Prato (associazione “Mecenate 90”) e Tonino Pencarelli (Università di Urbino) coordinati dal dirigente Massimo Grandicelli ed introdotti dal presidente della Provincia Daniele Tagliolini. “Da amministratore – ha detto Tagliolini – so il valore aggiunto che una pianificazione come questa può portare sul territorio. Nella fase di elaborazione del progetto ho voluto coinvolgere direttamente i sindaci che nel nostro territorio hanno strutture termali. E’ importante vedere le terme e tutto il comparto come un valore aggiunto che deve intercettare tutti gli altri settori e coinvolgere anche le istituzioni e gli operatori di tutto il territorio provinciale. Dieci anni fa erano ambiti che non dialogavano tra loro, oggi abbiamo questa opportunità ed è nostro obbligo, come amministratori pubblici, creare una rete non solo locale affinché buone pratiche avviate sui territori possano essere replicate in maniera innovativa”. Il progetto che vede come capofila la Provincia di Brescia e partner le Province di Pesaro e Urbino, Benevento, Pescara, Sondrio, Verbano Cusio Ossola, Città Metropolitana di Roma, Comuni di Acqui Terme, Fiuggi, Rapolano e Tivoli e associazione “Mecenate 90”, punterà molto su azioni di marketing digitale: sito web, investimenti pubblicitari sui motori di ricerca e social network (in particolare Facebook e Instagram per creare una comunity), sviluppo di una App. A questa fase di presentazione seguiranno tavoli operativi con tutti i soggetti del territorio interessati a far parte della “rete”.

Ufficio stampa Provincia - Pu (G. R.)