Stalking e maltrattamenti: dai domiciliari al carcere perché la madre lo ritiene violento

Un 52enne di Mondolfo é stato arrestato dai Carabinieri per atti persecutori nei confronti della ex compagna e maltrattamenti nei confronti del figlio 14enne. Numerose le denunce sporte ai carabinieri e altrettanto numerosi i provvedimenti dell’autorità giudiziaria sia ordinaria che minorile. L’uomo era stato protagonista alcuni giorni addietro di un’aggressione nei confronti della polizia municipale di Mondolfo ed i carabinieri del posto per neutralizzarlo avevano utilizzato, per la prima volta in provincia lo spray al peperoncino. L’uomo si era ricoverato in una clinica di Senigallia  per tentare di disintossicarsi dall’alcool ma ha resistito solamente tre giorni. Uscito dalla clinica ha riproposto lo stesso copione. Ha telefonato alla donna  e non ricevendo risposta si è recato sul posto di lavoro a Fano. Bloccato in tempo é finito nel carcere di Pesaro dove è avvenuta la convalida dell’arresto ed il giudice ha disposto gli arresti domiciliari nell’abitazione della madre che però si è rifiutata di accoglierlo in casa ritenendolo un pericolo per tutti. Al personale della polizia penitenziaria non è rimasta altra scelta che riportarlo in carcere in attesa di ulteriori decisioni dell’autorità giudiziaria