Domenica riapre la stagione della pesca

Da domenica 26 febbraio, da un’ora prima dell’alba, riapre la stagione di pesca sportiva così come stabilito dal calendario piscatorio approvato dalla giunta regionale. La chiusura per la pesca alla trota è fissata per domenica 1° ottobre 2017 a un’ora dopo il tramonto così come per la pesca nelle acque di categoria A. Uguale data di chiusura per le acque di categoria B nei territori provinciali di Ancona -Ascoli Piceno-Fermo-Macerata, mentre  si chiuderà il 26 novembre 2017 per il territorio provinciale di Pesaro Urbino.  Nelle sole acque di categoria C è consentita la pesca alle altre specie secondo le misure e i periodi consentiti  dal calendario regionale consultabile sul sito della Regione http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Agricoltura-Sviluppo-Rurale-e-Pesca/Caccia-e-Pesca-acque-interne#3436_Calendario-Piscatorio-2017. “Anche quest’anno – spiega l’assessore regionale alla Caccia e Pesca sportiva, Moreno Pieroni – si tratta di uno strumento regolativo frutto di una concertazione sia con le associazioni regionali di pesca sia con le associazioni di protezione ambientale le cui proposte sono state in larga parte recepite  nel calendario. Vorrei ricordare, inoltre, che prosegue l’attività di documentazione filmata finalizzata non solo all’approfondimento delle tecniche piscatorie ma anche ad una più approfondita conoscenza dell’ecosistema fluviale. Anche i pescatori, infatti, per la loro conoscenza delle zone sono ‘sentinelle’ dei territori in grado di riconoscere le criticità . In questo anno così difficile per le Marche molte località vocate alla pesca sportiva nelle acque interne sono anche quelle colpite dal sisma, chiediamo per questo una maggiore collaborazione e massima attenzione ai pescatori che potranno segnalare eventuali problemi o anomalie agli uffici regionali”. Per la distribuzione dei tesserini  piscatori, obbligatori oltre alla licenza e validi per l’intero territorio regionale su cui annotare in modo indelebile la giornata di pesca, l’ambito fluviale oggetto di pesca e, subito dopo ogni prelievo, i capi di salmonidi catturati, per chi esercita la pesca nelle acque di categoria A (di notevole pregio ittiofaunistico prevalentemente popolate da salmonidi) e B (a popolazione mista), si comunica che rimarranno aperti gli uffici regionali territoriali anche sabato 25 febbraio. Ecco l’indirizzo per la nostra Provincia: Decentrato Pesaro Urbino Pesaro via Gramsci 7 dalle 8.30  alle 12.30.

Per approfondire 
 
CALENDARIO TERRITORIALE PER LA PESCA SPORTIVA NELLE ACQUE INTERNE DECENTRATO  DI PESARO – URBINO  ANNO 2017 (L.R. N. 11 /2003, ART. 24)

1. CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE 1) TORRENTE CONCA Cat. “A”: dalla sorgente al ponte di Petorno (Carpegna–Macerata F.) 2) TORRENTE CONCA Cat. “B”: dal ponte di Petorno al ponte a monte di Montecerignone 3) TORRENTE CONCA Cat. “C”: dal ponte a monte di Montecerignone al confine provinciale con la Romagna 4) TORRENTE TAVOLLO Cat. “C”: tutto il corso 5) TORRENTE MUTINO Cat. “A”: dalla sorgente al ponte del molino sul bivio della strada per Frontino 6) TORRENTE MUTINO Cat. “B”: dal ponte del molino sul bivio della strada per Frontino alla confluenza con il fiume Foglia 7) FIUME FOGLIA Cat. “C”: dal confine provinciale alla foce 8) TORRENTE META Cat. “A”: dalla sorgente alla confluenza con il torrente Auro  9) TORRENTE AURO Cat. “A”: dal confine provinciale alla confluenza con il torrente Meta  10) TORRENTE S.ANTONIO Cat. “A”: dal confine provinciale alla confluenza con il fiume Metauro  11) FIUME METAURO Cat. “B”: dalla confluenza dei torrenti Meta ed Auro al ponte di ferro (Mercatello sul Metauro)       12) FIUME METAURO Cat. “C”: dal ponte di ferro di Mercatello sul Metauro alla foce 13) FIUME BISCUBIO Cat. “A”: dal confine provinciale alla confluenza con il Rio Vitoschio  14) FIUME BISCUBIO Cat. “B”: dalla confluenza con il Rio Vitoschio alla confluenza con il Fiume Candigliano     15) FOSSO DELL’EREMO Cat. “A”: tutto il corso (Piobbico) 16) FOSSO DELLE VENE (o Caldare) Cat. “A”: tutto il corso  (Acqualagna) 17) FIUME CANDIGLIANO Cat. “A”: dal confine provinciale al ponte sulla strada provinciale Apecchio- S. Angelo in Vado compreso   18) FIUME CANDIGLIANO Cat. “B”: dal ponte sulla strada provinciale Apecchio-S.Angelo in Vado al ponte di ferro 19) FIUME CANDIGLIANO Cat. “C”: dal ponte di ferro alla confluenza con il Fiume Metauro 20) FIUME BOSSO Cat. “A”: dal confine provinciale al passerella di Giombetti (Cagli) 21) FIUME BOSSO Cat. “B”: dalla passerella di Giombetti alla confluenza nel fiume Burano (Cagli) 22) FOSSO SCREBBIA Cat. “A”: tutto il corso 23) FOSSO BISCIUGOLA Cat. “A”: tutto il corso  24) FIUME BURANO Cat. “A”: dal confine provinciale al ponte della cava di Casavecchia (Cagli – Cantiano) 25) FIUME BURANO Cat. “B”: dal ponte della cava di Casavecchia alla confluenza con il fiume Bosso (Cagli) 26) FIUME BURANO Cat. “C”: dalla confluenza conil fiume Bosso alla confluenza con il Fiume Candigliano (Cagli – Acqualagna)    27) FIUME TARUGO Cat. “B”: dalla sorgente, a Cartoceto di Pergola 28) FIUME TARUGO Cat. “C”: da Cartoceto di Pergola alla confluenza con il fiume Metauro 29) FIUME CINISCO Cat. “A”: dalla sorgente al fosso di Torricella  30) FIUME CINISCO Cat. “B”: dal fosso di Torricella alla confluenza con il fiume Cesano 31) FIUME CESANO Cat. “A”: dalla sorgente alla cascata di Briscolino (Bellisio) 32) FIUME CESANO Cat. “B”: dalla cascata di Briscolino (Bellisio) fino alla briglia di Vallerea (Pergola) 33) FIUME CESANO Cat. “C”: dalla briglia di Vallerea (Pergola) fino alla foce.

Nelle acque di categoria B, dopo la chiusura della pesca alla trota, è consentita la pesca alle altre specie ittiche fino al 26 novembre 2017.

2. ZONE DI PROTEZIONE Sono in vigore le seguenti zone di protezione, con divieto di esercitare la pesca a tempo indeterminato: 1. FOSSO DI TERIA: tutto il corso (Cagli); 2. FIUME BOSSO: dal ponte di Pianello alla cabina dell’Enel (Cagli); 3. FOSSO FIUMICELLO: tutto il corso (Cagli); 4. FOSSO GIORDANO: tutto il corso (Cagli); 5. TORRENTE CESANO: dal confine provinciale al ponte alto per Leccia (Serra S.Abbondio); 6. TORRENTE CINISCO: dalla frazione Caprile al ponte delle cave (Frontone); 7. TORRENTE MUTINO: dalla sorgente al ponte delle Piane (Carpegna); 8. FOSSO DELLA MADONNA: tutto il corso (Carpegna); 9. FOSSO DEI MICCI: tutto il corso (Carpegna); 10. FOSSO DELLE GINESTRE: tutto il corso (Carpegna); 11. TORRENTE CARLANO: tutto il corso (Apecchio); 12. TORRENTE EREMO: tutto il corso (Piobbico); 13. TORRENTE VITOSCHIO o DELL’EREMITA: tutto il corso (Piobbico); 14. TORRENTE BALBANO: dalla sorgente a Balbano (Cantiano); 15. FIUME METAURO: dal secondo ponte della ferrovia al mattatoio comunale (Fossombrone); 16. TORRENTE BEVANO: tutto il corso (Cantiano); 17. FIUME FOGLIA: dalla diga di Mercatale alla 1° briglia a valle (Sassocorvaro); 18. FIUME BURANO: dal ponte di Colnovello alla ex caserma della Forestale (Cantiano); 19. FIUME BURANO: dalla diga di Crivellini alla confluenza con il fiume Candigliano (Acqualagna); 20. FIUME BURANO: dal ponte Romano fino al primo viadotto della superstrada posto a monte del ponte Romano, per un tratto di circa 150 metri (Cantiano); 21. FOSSO DELLA VILLA: tutto il corso (Borgo Pace); 22. TORRENTE AURO: dal confine provinciale al ponte a valle di Parchiule (Borgo Pace); 23. RIO PELLICO: tutto il corso Borgo Pace; 24. TORRENTE TENETRA: tutto il corso (Cantiano); 25. FOSSO DELLA GORGA: tutto il corso (Cantiano);

3.  ZONE “NO KILL” ZONE “NO KILL” ACQUE DI CAT. “A”  – FIUME BURANO: dalla ex caserma della Forestale alla traversa della cava di Casavecchia ad esclusione della Zona di Protezione compresa tra il ponte Romano ed il primo viadotto della superstrada posto a monte (circa 150 metri) (Cantiano).  – FIUME BOSSO: dalla briglia della sorgente San Niccolò alla briglia in località Molino di Secchiano (Cagli).   – TORRENTE MUTINO: dal ponte di Frontino fino alla 6^ briglia posta a monte (Frontino).  Nelle zone “NO KILL” suindicate, la Giunta regionale per garantire la continuità della gestione per l’anno piscatorio in corso, da mandato alla struttura competente con successivo atto a mantenere la gestione preesistente di cui all’art. 5 della L.R. 11/2003 alle associazioni piscatorie e naturalistiche senza oneri per la Regione e stabilisce la quota contributiva a carico dei pescatori in € 5,00 con versamento da effettuare sul conto corrente postale n° 368605, intestato a Regione Marche Servizi di tesoreria oppure sul seguente IBAN: IT 83 E 07601 026000 0000 0368605, indicando come causale: “cap. 1301020028/0 – L.R. 11/2003 – gestione partecipata PU”.

TORRENTE SANT’ANTONIO: dalla confluenza del torrente Montedale col Torrente Guinza al ponte nei pressi del bivio per il cimitero in località La Pieruccia (Mercatello sul Metauro); per l’anno in corso per tale zona “NO KILL”, la Giunta regionale demanda la struttura competente a valutare l’assegnazione in gestione alle associazioni piscatorie di cui all’art. 5 della L.R. 11/2003 e alle associazioni naturalistiche che ne facciano richiesta, in applicazione dell’art. 6 della stessa Legge Regionale senza oneri per la Regione e stabilisce la quota contributiva a carico dei pescatori in € 5,00 con versamento da effettuare sul conto corrente postale n° 368605, intestato a Regione Marche Servizi di tesoreria oppure sul seguente IBAN: IT 83 E 07601 026000 00000368605, indicando come causale: “cap. 1301020028/0 – L.R. 11/2003 – gestione partecipata PU”. – E’ consentita la pesca esclusivamente con le seguenti tecniche: mosca lanciata con coda di topo, esca munita di amo singolo privo di ardiglione, sono vietate esche gommose e/o siliconiche. Non vige l’obbligo di annotare le catture sul tesserino.

ZONE “NO KILL” ACQUE DI CATEGORIA “B”: FIUME CANDIGLIANO: – dalla confluenza con il fiume Burano fino alla località Ponte di Ferro, in comune di (Acqualagna); la pesca è consentita con le seguenti tecniche: mosca lanciata con coda di topo e spinning, esca munita di amo singolo privo di ardiglione, sono vietate esche gommose e/o siliconiche, non vige l’obbligo di annotare le catture sul tesserino. TORRENTE MUTINO: – dalla località Ponte di Frontino alla località Ponte Vecchio, in comune di (Frontino);  E’ consentita la pesca esclusivamente con le seguenti tecniche: mosca lanciata con coda di topo, esca munita di amo singolo privo di ardiglione, sono vietate esche gommose e/o siliconiche. Non vige l’obbligo di annotare le catture sul tesserino. Per l’anno in corso per tali zone “NO KILL”, la Giunta regionale demanda la struttura competente a valutare l’assegnazione in gestione alle associazioni piscatorie di cui all’art. 5 della L.R. 11/2003 e alle associazioni naturalistiche che ne facciano richiesta, in applicazione dell’art. 6 della stessa Legge Regionale senza oneri per la Regione e stabilisce la quota contributiva a carico dei pescatori in € 5,00 con versamento da effettuare sul conto corrente postale n° 368605, intestato a Regione Marche Servizi di tesoreria oppure sul seguente IBAN: IT 83 E 07601 026000 0000 0368605, indicando come causale: “cap. 1301020028/0 – L.R. 11/2003 – gestione partecipata PU”. FIUME BURANO:  – da Ponte Alto al Fosso dei Gamberi (Cagli); La pesca è consentita, con tutte le tecniche e le esche utilizzabili nelle acque di categoria “B” purché l’amo sia sprovvisto di ardiglione e le prede vengano immediatamente rilasciate. Le suddette disposizioni non si applicano per le manifestazioni sportive di pesca, che nel tratto suindicato prevedono la chiusura dalle ore 0,00 del giorno precedente la manifestazione, fino al suo termine, non vige l’obbligo di annotare le catture sul tesserino;

FIUMI BISCUBIO E CANDIGLIANO – Fiume Biscubio: dalla briglia posta 500 metri a monte del ponte dell’abitato di Piobbico fino a alla confluenza nel Fiume Candigliano; – Fiume Candigliano dal cimitero in località Isola del Piano fino al vecchio campo sportivo di Piobbico (Piobbico);.  La pesca è consentita con tutte le tecniche e le esche utilizzabili nelle acque di categoria “B” purché l’amo sia sprovvisto di ardiglione e le prede vengano immediatamente rilasciate. Non vige l’obbligo di annotare le catture sul tesserino.

ZONE “NO KILL” ACQUE DI CATEGORIA “C”: FIUME METAURO:  – alla cascata Cà La Vecchia al ponte de Romagnoli (Str. Comunale Farneta) Urbania; – da Cà Lagostina (casa Verziere) al ponte della vecchia ferrovia in località Bivio Borzaga (Fermignano); – dalla diga di San Lazzaro al confine con la zona di protezione esistente alla confluenza con il Rio Puto (Fossombrone); – dal ponte della località Palazzi al ponte di San Giovanni in Petra (S. Angelo in Vado);

FIUME FOGLIA:  – dal ponte di legno di fronte alle scuole consorziate di Pian Mauro alla cascata a valle del ponte di Berloni (Vallefoglia – Montelabbate); per l’anno in corso per tale zona “NO KILL”, la Giunta regionale demanda la struttura competente a valutare l’assegnazione in gestione alle associazioni piscatorie di cui all’art. 5 della L.R. 11/2003 e alle associazioni naturalistiche che ne facciano richiesta, in applicazione dell’art. 6 della stessa Legge Regionale senza oneri per la Regione e stabilisce la quota contributiva a carico dei pescatori in € 5,00 con versamento da effettuare sul conto corrente postale n° 368605, intestato a Regione Marche Servizi di tesoreria oppure sul seguente IBAN: IT 83 E 07601 026000 0000 0368605, indicando come causale: “cap. 1301020028/0 – L.R. 11/2003 – gestione partecipata PU”. – intero bacino di Mercatale, dalla confluenza con il torrente Apsa di Macerata allo sbarramento (Sassocorvaro);  Nei suddetti tratti vige l’obbligo di reimmettere in acqua i pesci pescati;  a tal fine è comunque consentito mantenere in vivo il pescato in apposita nassa prima del rilascio, avente le seguenti caratteristiche minime: – Diametro di apertura non inferiore a cm. 30, lunghezza cm. 100 con tre anelli tendirete di almeno 40 cm. di diametro. – Prima di abbandonare o cambiare il posto di pesca, il pescato deve essere obbligatoriamente reimmesso in acqua; – Nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno, nelle acque di Cat. “C”, è consentita esclusivamente la pesca NO-KILL con le seguenti modalità: Obbligo di reimmettere in acqua i pesci pescati;  a tal fine è comunque consentito mantenere in vivo il pescato in apposita nassa prima del rilascio, avente le seguenti caratteristiche minime: – diametro di apertura non inferiore a cm. 30, lunghezza cm. 100 con tre anelli tendirete di almeno 40 cm. di diametro. – Prima di abbandonare o cambiare il posto di pesca, il pescato deve essere obbligatoriamente reimmesso in acqua.