5 Stelle, “Tavoli e incontri: tutto fumo e niente arrosto per lavoro e sviluppo di Fano”

salus
Fano

I dati su occupazione e nuove povertà nel territorio di Fano, pubblicati in seguito agli esiti dello studio effettuato dalla facoltà di Economia dell’Università di Urbino, confermano la percezione di disagio che avverte la cittadinanza tutta e che preoccupano moltissime famiglie nel territorio comunale, alle prese con assillanti problemi economici e con l’assenza di prospettive di lavoro stabile. Purtroppo non servono troppi studi per capirlo, troppi tavoli o incontri. Ci sembra che l’amministrazione comunale abbia molto sottovalutato questo problema, tanto che nei giorni scorsi persino un esponente della stessa maggioranza che governa il Comune ha sentito l’esigenza di sollecitare una discussione sul tema in consiglio comunale. Il Movimento 5 Stelle di Fano ha sempre considerato centrale il tema del lavoro nelle sue proposte programmatiche. Anche le amministrazioni comunali, infatti, posso farsi carico di iniziative concrete a sostegno dell’impresa e del lavoro, favorendo le condizioni di contesto indispensabili per la nascita e lo sviluppo di imprese. Basti pensare a come si è trascurata l’occasione di favorire il radicamento e consolidamento del distretto della nautica, nato spontaneamente ormai vent’anni fa sull’iniziativa di alcune imprese, e cresciuto negli anni del boom senza solide basi e nell’indifferenza delle amministrazioni comunali che si sono succedute. Amministrazioni che non sono state in grado di garantire neppure le infrastrutture pubbliche minime per la sua operatività, quali un porto con fondali adeguati ed una strada che consentisse un agevole trasporto delle barche dalla zona industriale al mare. Il risultato è che molte imprese si sono traferite altrove, o non hanno retto alla concorrenza nei momenti di maggiore crisi di mercato. Basti pensare alla mancanza di qualsiasi iniziativa concreta a sostegno delle start-up, che possono essere un veicolo formidabile di diffusione di cultura imprenditoriale e nuova occupazione, in un contesto tecnologico e di mercato in continua evoluzione. Una proposta che era e rimane centrale nel programma del Movimento 5 Stelle di Fano. Il Comune potrebbe farsi carico di promuovere un incubatore, coinvolgendo i soggetti economici primari del territorio, quali fondazione, banche, associazioni di categoria e le principali imprese, come è già stato fatto in altre parti della Regione e del Paese.

E ancora avevamo accolto con favore il percorso di pianificazione partecipata organizzato dall’assessorato all’urbanistica denominato “Idee in Comune” da cui, tra gli altri, era scaturito il progetto “Fano Green Village – Mondo Canapa” che prevedeva un salone della ricerca, vendita di prodotti artigianali e sviluppo brevetti relativi alla Canapa. Settore questo in forte sviluppo, dove nei primi del ‘900 eravamo i primi produttori mondiali. La Canapa è una pianta utilizzata per la produzione della carte e dei tessuti, ha un utilizzo anche nel settore della cosmetica e dell’edilizia, fornisce oli, cordame, combustibile ed alimenti. Inoltre ha delle caratteristiche importanti dal punto di vista ambientale essendo una coltura adatta a combattere l’inquinamento. Il 14 gennaio è entrata in vigore una nuova Legge (la 242 del 02/12/2016) che norma la coltivazione della canapa e che prevede anche dei finanziamenti per favorire il miglioramento delle condizioni di produzione e trasformazione nel settore della canapa. Questo progetto potrebbe partire senza esborso di denaro pubblico ma solo non considerando alcuni introiti come l’affitto di terreni comunali per la coltivazione della canapa, o il non far pagare alcune tasse comunali per chi intraprende un’attività economica legata alla filiera della canapa che potrebbe creare un volano per altre attività imprenditoriali. Ci chiediamo che fine abbia fatto, e che intenzioni ha questa Amministrazione in proposito?

Senza trascurare l’importanza economica, anche in termini di occupazione, delle iniziative a sostegno della qualità della vita, e quindi dell’ospitalità del territorio. Si possono portare all’estero le fabbriche, ma il nostro mare, le nostre colline, le nostre bellezze ambientali, architettoniche, la nostra storia e la nostra cultura nessuno ce le può portare via. Queste sono le risorse che dobbiamo maggiormente valorizzare, anche mediante gli strumenti promozionali che offre la rete, per stimolare l’offerta turistica ed enogastronomica, il piccolo commercio e, conseguentemente, il mercato del lavoro. Non occorrono altri tavoli di confronto o di analisi: occorre la volontà politica di puntare su questi temi fondamentali per lo sviluppo della città. Ma nella realtà dei fatti, stiamo perdendo tutto: riqualificazione ex-caserma, struttura ex-Enam, ex-zuccherificio, ex-nautica, ex-fantasy world. Stiamo perdendo l’ospedale e il suo indotto. E il sindaco fa ancora tavoli e tavoli….

Lista Civica Movimento 5 Stelle Fano - Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Giovanni Fontana