Che storia a Colli al Metauro! Tartufaio derubato, ma i ladri finiscono in trappola

salus

In tempo di crisi, si rubano anche i tartufi. Una storia tutta da leggere, a lieto fine, nel Comune di Colli al Metauro. I carabinieri di Saltara deferiscono in stato di libertà due persone per furto 

Succede di tutto e di più in tempo di crisi, anche che si prendano di mira le tartufaie per rubare il re della tavola. Ma questa volta i ladri non l’hanno fatta franca. E’ accaduto a Colli al Metauro, il nuovo ente che congloba Serrungarina, Monte Maggiore al Metauro e Saltara. Entriamo nel dettaglio. Un uomo, proprietario di una tartufaia, da quando aveva percepito che il suo prezioso tubero stava scomparendo non si dava più pace. La raccolta aveva subito un brusco decremento, le tracce sul terreno evidenti: insomma, non aveva dubbi, c’era un ladro e andava stanato. Il cavatore, pertanto, decide di installare una foto trappola, in grado di riprendere e scattare foto quando qualcuno attiva i sensori, per immortalare il responsabile. Dopo averla ben nascosta in un albero, se ne è tornato a casa ma, il giorno successivo si è accorto che insieme ai tartufi era sparita anche la foto trappola. Non si è perso d’animo ed ha continuato a perlustrare il suo terreno giorno e notte, finché non ha scorto tra le piante un uomo a lui sconosciuto. Ha preso la macchina digitale che aveva con se e ha scattato alcune foto. Ormai aveva le prove e si è rivolto ai carabinieri di Saltara. I militari osservate le foto hanno iniziato ad indagare nel mondo dei cavatori abusivi finché hanno individuato il sospetto. Richiesto all’autorità giudiziaria il decreto di perquisizione il giorno in cui si sono presentati i militari, l’uomo aveva ancora con se due etti di tartufo. Consegnato il tubero e la vanghetta utilizzata, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità negando però di avere asportato la foto trappola lasciando intendere di non essere stato il solo ad aver fatto incursioni nella tartufaia. I militari hanno ripreso così l’elenco dei sospetti e dopo poco si sono presentati a casa di un altro soggetto il quale, messo alle strette, ha confessato il furto e consegnato l’oggetto. Nella foto trappola erano impresse ancora le scene in cui l’uomo si appropriava della fotocamera filmando l’intero percorso dalla tartufaia alla propria abitazione. L’indagine si è conclusa con il deferimento in stato di libertà di due persone per furto e la restituzione dei tartufi al legittimo proprietario.