A Villanova un Carnevale a misura di bambino con la solidarietà in vetrina

salus

Sabato 25 febbraio all’oratorio giornata in maschera con ricavato in beneficenza alle popolazioni colpite dal terremoto

Sarà una festa semplice per i più piccoli, all’insegna del divertimento con tanti coriandoli e stelle filanti senza dimenticare le allegre musiche carnevalesche proposte da Morris e dalla sua band. Oltre alle tre animatrici locali che movimenteranno la serata, sono previste tante maschere e travestimenti, non mancheranno poi, tantissimi dolciumi a impreziosire la festa. Sono l’Avis Montemaggiore e le associazioni Oratorio Peter Pan e Gea le anime che sabato 25 febbraio negli spazi dell’oratorio di Villanova, proporranno il festoso evento, il cui ricavato andrà in beneficenza a una scuola di Arquata del Tronto. Particolare plauso va dato all’associazione Gea, perché tutti i suoi eventi sono finalizzati a scopo benefico e in particolar modo alla lotta per la sclerosi multipla.

Fiore all’occhiello dei suoi due anni di vita sono nel periodo estivo le “Olimpiadi Sol Maggiore” dove numerosissimi atleti della nostra vallata gareggiano in più discipline. Mentre la sfilata di moda “Un Desiderio sotto le Stelle” si svolge a fine estate e i costumi ed i vestiti indossati dalle modelle, sono tutti offerti da esercenti locali. Nell’evento del 2015 era tornato a sfilare il giovane Ivan Cottini affetto da sclerosi multipla, dimostrando che la malattia può essere sconfitta.  Al termine delle due manifestazioni viene effettuata una cena di gala, il cui ricavato va in dono alla lotta contro questa malattia. Gea in collaborazione con Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) di Pesaro-Urbino è attualmente impegnata nella raccolta di fondi per l’acquisto di un mezzo per trasporto disabili. “Tantissime altre iniziative abbiamo portato a termine – rivela la presidente Catia Curzi – come per esempio quasi tutti i mercatini di Natale della zona, corsi di cucito e di ginnastica dolce, mentre altre sono in cantiere come un corso da cucina. Tutto questo col solito filo conduttor, la beneficenza per chi più ne ha bisogno”.