Birra marchigiana, tipicità territoriale da sfruttare

Incontro in II commissione “sviluppo economico” con l’associazione produttori di birra marchigiana. In primo piano la necessità di regolamentare un settore con notevoli prospettive di sviluppo e che oggi conta nella nostra regione 41 produttori, di cui 19 iscritti alla neonata associazione. “Abbiamo avviato già da tempo un percorso – sottolinea il presidente della commissione, Gino Traversini (Pd) – per arrivare alla redazione di una normativa, che venga incontro alle esigenze dei produttori marchigiani, senza tralasciare la valorizzazione del nostro territorio”.
Secondo il vicepresidente della commissione, Piero Celani (Forza Italia), due gli aspetti fondamentali da tenere presenti: “Salvaguardare la specificità territoriale – spiega – e mettere in cantiere progetti con target diversi rispetto a quelli già messi in campo per il prodotto vitivinicolo”.
Nel corso dell’audizione i produttori hanno illustrato le caratteristiche e specificità del settore sottolineando le differenze tra produzione di birra artigianale (non pastorizzata e non filtrata) e agricola (non pastorizzata, non filtrata e per il 70% realizzata con materie prime prodotte sul territorio regionale). Illustrati anche gli obiettivi dell’associazione, nata il 25 gennaio scorso, che oltre a mettere “in rete” i produttori per realizzare “economie” sull’acquisto delle materie prime, punta ad accrescere la consapevolezza del consumatore.

Ufficio stampa Consiglio regionale Marche - C. C.