Approvato l’accordo di programma della strategia. Passetti: “Pronti per avviare le azioni progettuali”

Il presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone Francesco Passetti

Con delibera 85 del 30 gennaio 2017 è stato definitivamente approvato l’accordo quadro della strategia nazionale aree interne nell’area pilota delle Marche. E’ il primo accordo che consentirà di avviare gli interventi previsti per una cifra complessiva pari a 9,75 milioni di euro. L’area interna “Appennino Basso Pesarese e Anconetano” include nove Comuni (Acqualagna, Arcevia, Sassoferrato, Frontone, Cagli, Serra Sant’Abbondio, Cantiano, Piobbico e Apecchio), per complessivi 34.000 abitanti, di cui sei associati nell’Unione montana Catria Nerone (con sede a Cagli), soggetto chiave nella elaborazione della strategia. L’area si estende a ridosso del crinale al confine con l’Umbria, nel quadrante compreso tra Urbino, Fabriano, Gubbio e Città di Castello. Sulla questione ecco le dichiarazioni del presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone, Francesco Passetti. “L’approvazione dell’accordo di programma quadro della strategia dell’Appennino Basso Pesarese e Anconetano sancisce la conclusione di un iter progettuale durato circa tre anni, caratterizzato dalla stretta e costante collaborazione delle nove municipalità coinvolte, che hanno deciso con grande lungimiranza e senso di responsabilità di intraprendere un comune percorso di sviluppo di un vasto territorio montano, contrassegnato dalle stesse problematiche di progressivo spopolamento e perdita di servizi ma anche dalle stesse grandi potenzialità offerte dalle eccellenze paesaggistiche, culturali e dalle produzioni agricole di qualità. Siamo davvero ansiosi di avviare le azioni progettuali per iniziare a dare risposte concrete ai bisogni di servizi e di prospettive di sviluppo che gli stakeholder territoriali hanno indicato nel lungo cammino di concertazione e di ascolto che ha preceduto l’elaborazione della strategia. Coerentemente con lo spirito per cui è stata concepita la strategia nazionale delle aree interne, l’Unione montana del Catria e Nerone, soggetto capofila dell’area, riconferma la massima disponibilità a mettere a disposizione delle due aree di Macerata e Ascoli Piceno, attualmente impegnate nella difficile opera della gestione dell’emergenza e della ricognizione dei danni del sisma, l’esperienza maturata fin qui sia dal punto di vista amministrativo che progettuale nell’elaborazione della strategia, con l’auspicio che le azioni di sviluppo da noi ipotizzate possano servire da stimolo per altri territori”.