Al Celli il bando di gara dà il via libera al privato. Necessari interventi al terzo piano

A margine degli incontri che si sono tenuti ieri presso l’Unione montana del Catria e Nerone alla presenza dei sindaci della zona, del Comitato difesa diritto alla salute, del direttore dell’Area Vasta 1 Giovanni Fiorenzuolo e del consigliere regionale Gino Traversini, riportiamo l’intervista rilasciata da quest’ultimo al nostro mensile (in diffusione nei giorni scorsi) che di fatto (come emerso ieri) lasciano intendere i passaggi futuri relativi al nosocomio Angelo Celli di Cagli. Lo stesso consigliere regionale del Pd non tralascia alcune problematiche che hanno interessato la stessa struttura: “Per l’ospedale di Cagli stiamo portando avanti, insieme al presidente Ceriscioli, quello che abbiamo stabilito ormai da dieci mesi”. Così Traversini racconta il presente e l’immediato futuro: “Al Santo Stefano attualmente ci sono 20 posti riservati alla riabilitazione tornata ospedaliera dopo una delibera di agosto. Lo stesso soggetto ha richiesto ulteriori 10 posti di lungo degenza da collocare nella zona dove persiste l’endoscopia con quest’ultima destinata al terzo piano dell’ospedale. Tutto stava procedendo in tale direzione, ovvero affidare al Santo Stefano la gestione di lungo degenza (che significa avere automaticamente anche un medico durante la notte), ma una verifica prevista da normativa – necessaria quando si attuano certi passaggi – con tecnici incaricati dall’Asur, ha rilevato la mancanza di stabilità del terzo piano. Sono necessari lavori di alleggerimento che partiranno a breve, impedendo nel contempo il trasferimento di endoscopia e di fatto bloccando l’inserimento dei 10 posti di lungo degenza. Ciò ha rallentato l’iter, ma – prosegue Traversini – dopo una serie di concertazioni con il direttore Asur Fiorenzuolo, si è trovata una soluzione. Endoscopia troverà vita in altri spazi dando il via libera ai posti di lungo degenza nel giro di poche settimane. Gli ulteriori passaggi saranno quelli di affidare al privato, tramite apposita gara, il resto dei servizi essenziali per il nosocomio cagliese, ambulatoriali con interventi di un giorno e diagnostica. Si avranno così tutte le risposte che si aspetta l’utenza senza che per questa cambi nulla dal punto di vista economico e procedurale nell’usufruire dei servizi”. Sulla vicenda il sindaco di Cagli Alberto Alessandri, proprio nella giornata di ieri, ha detto di non avere preclusioni nei confronti del privato a patto che dietro ci sia un progetto serio e duraturo capace di dare risposte concrete alla cittadinanza. Sempre ieri è emersa la necessità di interventi al terzo piano del Celli che comporteranno una spesa di 3milioni di euro. Come detto da Traversini riguarderanno l’alleggerimento del tetto e la ristrutturazione dell’intero piano.