Psr 2014-2020, accordo della Regione con Abi Marche per favorire gli investimenti delle imprese agricole

A combine harvester harvests wheat in a field near Schnatting, Germany, 26 July 2011. Farmers are using the dry weather to harvest the grain. Photo: Armin Weigel  -ALLIANCE-INFOPHOTO

Facilitare l’accesso al credito alle imprese agricole che realizzeranno investimenti sostenuti dai fondi europei, nell’ambito della programmazione 2014-2020 del Programma di sviluppo rurale (Psr). È l’obiettivo dell’accordo firmato dalla Regione Marche con l’Abi Marche: la rappresentanza regionale delle banche che operano in Italia. “Sono già state approvate le prime graduatorie dei progetti ammessi a contributo nell’ambito della nuova programmazione del Psr – spiega la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – Gli imprenditori agricoli stanno pianificando gli investimenti e hanno necessità di reperire i finanziamenti per passare alla fase esecutiva”. Un momento delicato che, nella precedente programmazione 2007-2013, ha evidenziato criticità legate alla crisi economica e alla scarsa interazione con il mondo bancario, specie per l’ottenimento delle fidejussioni.  “Regione e Abi intendono ora superare queste difficoltà – continua Casini – già oggi, in base ai progetti approvati, sono in corso investimenti aziendali, da parte di 253 imprese agricole, per un contributo di 23,4 milioni di euro e di dieci attività agrituristiche per 1,3 milioni di contributo, mentre 73 giovani imprenditori hanno avuto fidanzamenti per 11,47 milioni di sostegno pubblico”. Per il presidente di Abi Marche, Luciano Goffi, si tratta di “un ulteriore esempio di intensa collaborazione tra Commissione regionale Abi e Regione Marche che ha permesso, in questi anni difficili, di raggiungere risultati rilevanti e nuove opportunità di sviluppo per l’economia regionale. In attesa di un’inversione di tendenza del ciclo economico, continua a essere elevato lo stock di finanziamento al comparto agricoltura, silvicoltura e pesca che, a settembre 2016 è ammontato a circa 1,2 miliardi di euro”. L’accordo definisce le linee guida e le regole applicative sulla base delle quali le banche potranno erogare i finanziamenti ai beneficiari, già in possesso di un provvedimento di concessione di un contributo, fino al 100 per cento delle spese relative all’investimento. A fronte di questo impegno, l’impresa sarà tenuta ad accendere un conto vincolato, dando disposizione irrevocabile di pagamento del contributo su questo conto.