A Urbania piccoli esploratori scelti

scout Urbania Era il 1984 quando un gruppo di amici decise di gettare nuovamente le basi dello scoutismo in Urbania, infatti il movimento creato da Baden Powell nei primi anni del Novecento più di una volta era nato e cresciuto nel territorio durantino ma, a causa della guerra non era riuscito ad essere continuo. Trentatre anni dopo, quei ragazzi presenti alla riunione rifondante hanno passato il testimone e le proprie uniformi a figli, nipoti ed amici ingrossando notevolmente le file degli esploratori durantini.
11Oggi gli scout vantano un gruppo unito e numeroso per una piccola realtà come Urbania, inoltre dal 2007 è stata affiancata alla branca maschile anche quella femminile delle cosiddette Guide, oggi riparto autonomo incluso nel gruppo Urbania 1  .“Una decina di anni fa pensavamo di chiudere il nostro riparto, poichè le iscrizioni erano minime e temporanee, poi è avvenuta la svolta”, racconta orgoglioso il capogruppo Filippo Leonardi. Si presentarono una decina di bambini nella sede attuale, ansiosi di vestire la nostra divisa, oggi quei bambini sono alla guida di quel riparto che hanno impedito di chiudere”. Lo scoutismo è cambiato nel tempo, gli stessi scout sono cambiati, ma ognuno di loro è consapevole della divisa che veste e del ruolo che ricopre all’interno di una società come la nostra. Gli scout non va13gano per i boschi intonando canzoni stonate e non bussano alle porte cercando di vendere biscotti come nel più classico film americano. Oggi gli scout partecipano attivamente alla vita quotidiana cittadina organizzando lotterie di beneficenza, prestando soccorso ai bisognosi e dando man forte alla protezione civile locale nelle varie operazioni di calamità naturale, nella ricerca dei dispersi o nelle semplici manifestazioni cittadine. Essere uno scout è di certo un grande impegno, ma quei piccoli esploratori, vestiti allo stesso modo e uniti in primis dall’amicizia, sembrano saperlo ed andarne fieri.