Ospedale in mano ai privati, Fabbri (5 Stelle): “Non cadere nella trappola”

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IMG_2778[1]La riunione indetta dal “Comitato Per la Difesa del Diritto alla Salute del Catria e Nerone” non ha avuto nessuna risposta in quanto nei vari interventi è emerso che né il Comitato né i presenti hanno ritenuto doversi esprimere in tale sede su una scelta di una futura gestione del privato che è solo politica. Agli interventi del presidente del Comitato Sergio Castellucci, del segretario Vincenzo Mei, Federica Pierotti e Sara Moscatelli sono succeduti quelli di altri cittadini e sono emerse anche le assurde disfunzioni avvenute di recente con la neve per le emergenze sollecitando ad esempio una seconda ambulanza medicalizzata  con le 4×4 vista per la complessità del territorio. Molto critico è stato Giacomo Rossi capogruppo di minoranza ad Apecchio che alla fine dell’assemblea ha inviato questa dichiarazione: “I servizi basilari devono rimanere pubblici i cittadini pagano le tasse anche per questo. L’ho ribadisco  anche dopo l’assemblea dove mi è parso che parte del Comitato Pro ospedale stia per cadere al ricatto del consigliere Traversini (PD); ‘o così o pomi’ cioè ‘o privato o chiudete’. Ma che durata e che garanzie ci darà il privato? Nessuna. Dobbiamo chiedere di mantenere quello che ci spetta. Mollare mai”. Ci sono stati anche altri interventi, tra cui quelli dell’assessore alla sanità del Comune di Cagli, Stefano Polidori, Ninel Donini, Marcello Mei, Marcello Severini, Valentino Ambrosini, Mara Trufelli, il sindaco di San Lorenzo in Campo Davide Dellonti ed altri. Prima del finale ha chiesto la parola il consigliere regionale di 5 Stelle, Piergiorgio Fabbri: “Accettare il privato? E’ la trappola che vi hanno preparato non cadete in questo tranello. Ci vuole una grande protesta dei cittadini di tutto l’entroterra”. Oltre la mezzanotte l’assemblea è giunta al termine.