Fermignano, benedetto Sant’Antonio. E benedetti i suoi panini

16129252_1065447016900861_687403374_oFermignano, 17 gennaio, Sant’Antonio Abate. Nevica. Ma nessuna nevicata può fermare una tradizione che ricorre da oltre cent’anni: i panini benedetti di Sant’Antonio. Al Forno più antico della cittadina è dal 1927, anno della fondazione del forno stesso, che si preparano. Ogni anno immancabilmente. Neve o non neve. La lavorazione è meticolosa: con l’impasto bisogna preparare cinque piccole “esse” che vengono messe una accanto all’altra. Poi, una volta cotto il pane, il parroco si reca a benedirlo. La signora Isolina ci racconta che quest’anno sono stati fatti oltre 500 panini e che altri 200 verranno preparati per la tradizionale Benedizione degli Animali di domenica 22 gennaio. Una tradizione diffusa in numerose cittadine marchigiane, tra cui Loreto e Civitanova Marche, e legata al culto di Sant’Antonio Abate. La leggenda narra infatti che nella notte tra il 16 e il 17 gennaio gli animali acquistino la parola e per questo i contadini, nella giornata dedicata al Santo, si guardavano bene dal macellarli, li trattavano amorevolmente, nutrendoli ed esentandoli dal lavoro. Ed erano soliti dare agli animali un pezzetto di pane benedetto, affinché fossero risparmiati o guarissero dalle malattie. Leggende? Sicuramente, però belle e positive. E a Fermignano i panini di Sant’Antonio le fanno un po’ rivivere.