Protesta contro la fusione, presidiato il municipio di Montemaggiore al Metauro

A Montemaggiore aveva ampiamente vinto il No. Bisogna stabilire se la legge regionale è pienamente costituzionale dicono i promotori della protesta

Il presidio in Comune
Il presidio in Comune

Il presidio esterno, ogni mattina, da parte dei rappresentanti del movimento Montemaggiore (R)esiste intende confermare la lotta contro la decisione della Regione Marche che ha approvato i risultati del referendum per la fusione dei Comuni di Saltara, Serrungarina e Montemaggiore al Metauro in Colli al Metauro. A Montemaggiore aveva ampiamente vinto il No. Bisogna stabilire se la legge regionale è pienamente costituzionale – dicono i promotori della protesta – dal momento che usa due pesi e due misure per l’accorpamento o per la fusione dei Comuni. Al presidente del Consiglio Gentiloni il movimento chiede  un controllo attento. Un ricorso al Tar è annunciato imminente contro la delibera del consiglio comunale che ha chiesto alla Regione di procedere alla fusione nonostante l’alta percentuale raggiunta dai cittadini contrari alla fusione.