Cantiano, appello della protezione civile: “Servono più forze”

Il punto sulla protezione civile: un opuscolo in questi giorni verrà diffuso agli abitanti

La protezione civile all'opera
La protezione civile all’opera

L’efficacia degli interventi di protezione civile si basa soprattutto sulla collaborazione e sul coordinamento di tutte le componenti sociali che ne fanno parte, con la finalità di raggiungere un assetto organizzativo efficace e diffuso capillarmente su tutto il territorio. L’obiettivo è quello di creare un sistema di pronta risposta in caso di calamità valorizzando al massimo le peculiarità e le professionalità di ciascuna componente, in piena integrazione con le forze istituzionali. Ne abbiamo parlato con il presidente della sezione locale Luigi Durazzi che esordisce con un appello: “Siamo operativi attraverso una ventina di soggetti, l’auspicio è che possano aderire forze nuove sensibili a questa ‘mission’ che la protezione civile porta avanti. Purtroppo spesso siamo identificati come parcheggiatori e di fatto non lo siamo. Abbiamo dato sostegno alle popolazioni colpite dal recente terremoto, un’azione che porteremo avanti in quanto, purtroppo, l’emergenza in quei territori non cesserà a breve. Se si avvicinassero ai noi alcuni giovani potremmo allargare gli orizzonti dei nostri interventi consapevoli che l’evoluzione della cultura di settore ha portato in Italia allo sviluppo di un processo di crescita continuo e costante del volontariato in sinergia con gli enti e le istituzioni senza mai sostituirsi ad esse, ma integrandosi con le stesse in modo organizzato e professionale. L’augurio che anche Cantiano si allinei a questo processo”. Intanto, anche alla luce dei fatti degli ultimi mesi che hanno devastato il centro Italia, è stato realizzato un opuscolo della protezione civile che verrà diffuso agli abitanti del nostro Comune. Di che cosa si tratta? “Faccio una premessa. Anni fa avevamo già presentato in sinergia con il Comune un piano di emergenza in caso di calamità naturali, ora torniamo nuovamente a invitare la popolazione a recepire questo progetto. Si tratta di un piano di emergenza nel quale, oltre a riportare le norme da tenere in caso di eventi come il terremoto, prevede e indica una serie di punti colorati tra capoluogo e frazioni, ovvero le zone di ritrovo dove confluire in caso di calamità naturali. Ovviamente sono zone ubicate nelle adiacenze dei nuclei abitativi più consistenti. Nessun allarmismo ma un percorso informativo necessario”.

Guido Giovagnoli