Il turismo enogastronomico, se supportato, un giacimento che potrebbe creare ricchezza

calamarataSi avviano alla conclusione i numerosi momenti fieristici nel nostro territorio dedicati ai prodotti tipici locali con Re Tartufo a fare la parte del leone. Da Sant’Angelo in Vado ad Acqualagna passando per Apecchio, Montemaggiore al Metauro, Cartoceto, Cantiano eccetera. Che cosa hanno detto? Località prese d’assalto dai visitatori, fattore che in un contesto storico quale quello attuale, critico a dir poco, lascia spazio a una mia personale riflessione. La capacità di valorizzare i prodotti tipici locali rappresenta un elemento decisivo per lo sviluppo interno dei sistemi territoriali, in considerazione delle importanti ricadute economiche, sociali e turistiche che esso può produrre. Attraverso la valorizzazione delle tipicità, infatti, la funzione meramente produttiva delle attività agricole viene integrata da nuove e diverse funzioni, tra cui la tutela dell’ambiente e del territorio, la conservazione della cultura e delle tradizioni rurali, creando spazi e luoghi interessati da nuove dinamiche di tipo economico e sociale. Un aspetto quindi su cui puntare, convergere finanziamenti. Il giacimento che potrebbe creare ricchezza nel Belpaese è il turismo enogastronomico, vera industria per l’Italia (e forse ancor di più per le nostre zone in chiara difficoltà per i tanti noti motivi) il cui appeal è dato da quel patrimonio inestimabile che è il Paese stesso con i suoi  paesaggi, i suoi prodotti e la sua cultura, che per girare ha però bisogno di sostegno e tutela, investimenti e input che trovino l’appoggio del Governo. Ripeto, se ce ne fosse bisogno, gli ultimi eventi fieristici non hanno tradito, ma non basta. Non devono essere fini a se stessi, ma serve una mano dagli organi alti.

Un pensiero alle popolazioni colpite dal sisma

La nostra redazione rivolge un pensiero alle popolazioni colpite dal terremoto. Due mesi tremendi. Il sisma scatena una forza distruttiva che non lascia spazio a commenti inutili ma lascia un senso di vuoto e un silenzio assordante. Solidarietà a coloro che, con grande impegno, si dedicano al soccorso. Verrà il tempo della riflessione, affinché tutto questo, in un Paese ad alto rischio sismico come l’Italia, non dovrebbe più accadere.