Il modello durantino della ceramica conquista Faenza

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Le valutazioni della vicesindaco Lombardelli dopo la mostra mercato internazionale Argillà

Quando si parla di ceramica Urbania non è seconda a nessuno. Il comune durantino è stato ospite a Faenza della mostra mercato internazionale della ceramica Argillà Italia, il più importante evento a livello europeo ed internazionale dedicato all’arte ceramica. Il comune di Urbania è stato selezionato e invitato dagli organizzatori che hanno valutato di estrema bontà un progetto che porta al mondo artistico una nuova lettura dell’arte e del design che potremmo definire “modello Urbania”, già descritto come “ripetibile e vincente”. Impegnata direttamente sul campo in terra emiliana negli spazi concessi al comune durantino nel ridotto del teatro Masini, vetrina di eccellenza della kermesse, Alice Lombardelli, vicesindaco e assessore a cultura e turismo non nasconde l’emozione per lo spazio sotto i riflettori che la sua città ha conquistato: “È importantissimo per noi essere stati presenti a questa manifestazione che mette in mostra il meglio della ceramica europea e non solo. Urbania si è conquistata un posto tra i grandi della ceramica non solo per tradizione, lignaggio e storia ma anche per le sperimentazioni future e d’avanguardia che poggiano le loro radici su quella storia. Il nostro progetto prende il nome di ‘Fittile Futuriceramica-2bile’ ed abbiamo allestito il nostro padiglione in tre momenti distinti – spiega la Lombardelli -: un primo incipit con ceramiche antiche, rinvenute in scavi archeologici, messe in relazione con le memorie storiche del Vasari e del Piccolpasso che vogliono rappresentare le nostre origini e la tradizione, un secondo spazio dedicato alla collezione Dolcini con ceramiche di uso quotidiano selezionate da Massimo Dolcini, uno dei più grandi del Novecento, che scelse certi utensili come ispirazione per le sue opere future”. La terza parte invece è quella dove nasce e prende forma il “Fittile Futuribile”: “Con il supporto di Distretto Culturale Evoluto, Unione Montana, Barco Officina Creativa e Gal Montefeltro Sviluppo abbiamo ospitato in residenza creativa tre studi di design di fama nazionale – Associato Misto, Pietro Corraini con Jonathan Pierini e Rio Grande – al Barco Ducale. Qui questi tre gruppi visitando il palazzo ducale e la collezione Dolcini hanno ideato e prodotto nuove creazioni di avanguardia e nel terzo settore del nostro spazio sono proprio queste che abbiamo ospitato”. Questo percorso di ideazione ha colpito fortemente gli organizzatori di Argillà: “Abbiamo creato un percorso che ha base nel passato – continua la Lombardelli -, si sviluppa nel contemporaneo e nella collezione Dolcini e si concretizza nella voglia di raccontare il futuro attraverso la ceramica con ricerca e novità. Questo modello è piaciuto molto agli organizzatori, con un rapporto tra territorio, rete museale e creativi: è un modello ripetibile in altre città che è già stato definito come replicabile e vincente”.