Un contributo regionale finalizzato ad alzare il livello di sicurezza, interessati sindaco-cavernipure gli edifici

Il sindaco Caverni: “Necessario seguire determinate regole per ridurre al minimo il rischio, anche riguardo le operazioni di soccorso”

A Serra Sant’Abbondio sono in arrivo 18000 euro da destinare alla microzoonazione sismica, ossia uno studio sulla litologia e la geologia dell’intero territorio comunale in modo da farne uscire una cartina rappresentativa delle differenti conformazioni geologiche e le differenti risposte allo scuotimento in caso di scossa. A tal fine dello studio, le zone del Comune saranno infatti classificate in base alle risposte date.

Non solo geologia, però. Insieme sarà necessario un approfondito studio di ingegneria, in particolar modo del CLE (Condizione Limite per l’Emergenza) sugli edifici di importanza elevata e di posizione strategica per le vie di fuga, andando ad individuare quale potrebbe essere la conformazione degli edifici in caso di cedimento e trarre così la condizione per la quale le funzioni strategiche del contesto urbano (soprattutto legate all’emergenza) rimangono invariate.

Tutto ciò per attuare un piano anti terremoto che prevedrebbe, tra gli altri, un rinnovamento della protezione civile con sede all’interno del palazzo comunale, una revisione del piano di emergenza, analisi particolari dell’edificio scolastico, punto di particolare sensibilità, e la creazione di un opuscolo informativo che disciplina il comportamento in caso di emergenza e divulga il piano di emergenza comunale.serra

E’ necessario innanzitutto informare tutti i cittadini intorno al rischio del terremoto – afferma il sindaco Caverni – di fronte a molte emergenze, soprattutto in caso di pericolo all’incolumità delle persone, è necessario seguire determinate regole per ridurre al minimo il rischio, anche riguardo le operazioni di soccorso”. Un messaggio, che arriva da un decreto regionale del 2015 e ora fatto proprio dall’amministrazione comunale, di tutta attualità.

Nel frattempo, stanziati i soldi, si procederà ad una gara per assegnare il compito a professionisti che avranno l’arduo compito di essere irreprensibili di fronte al rischio sismico.

Di fatto lo studio si prospetta come un’ottima risorsa per il territorio comunale che, stante dall’essere troppo mutevole, avrà una classificazione più precisa in ordine alla capacità di rispondere alle scosse di terremoto.