Bicio, cinquecento barzellette per sorridere alla vita

 

A ruota libera con Fabrizio Fenici, il popolare comico

nato a Mercatello sul Metauro

Di nome fa Fabrizio Fenici, ma in arte è conosciuto come Bicio, il barzellettiere, 51 anni da poco compiuti, felicemente sposato conbicio Stefania e padre di Maria Laura e Maria Gaia. Nato a Mercatello sul Metauro, dal 1986 risiede a Sant’Angelo in Vado. Bicio quando ha iniziato a raccontare le barzellette? “Sinceramente fino al 2000 non le ho mai raccontate, poi in un caldo pomeriggio di aprile, il mio caro amico Augusto Cottini che invece le barzellette le raccontava, mi ha chiesto di accompagnarlo a Pesaro al provino ‘La sai l’ultima’ di Canale 5. Fu scelto e poi chiamato in trasmissione; assieme lui, sua moglie e la mia, salimmo a Cologno Monzese. Durante la diretta condotta da Gigi Sabani e Natalia Estrada, veniva chiesto qualche battuta dal pubblico, il microfono capitò a me”. E cosa raccontò? “’Un bambino rivolto al padre chiese con insistenza: papà, papà, mi porti allo zoo? Ti ho detto di no, se ti vogliono vedere vengono a casa!’. Gli autori del programma televisivo mi invitarono due settimane dopo e vinsi la puntata”. Da quel giorno è diventato famoso. “Più che famoso sono definito dagli amici: l’antidepressivo naturale”. Quante barzellette conosce? “Almeno cinquecento”.

Quella che ritiene la più simpatica? “Un dialogo tra il figlio e il genitore: ‘papà, papà dov’è la nonna? La nonna è caduta dal terrazzo! E adesso? Adesso è salita in cielo. Na madonna! Che rimbalzo!”. Un’altra. “Mamma, mamma, chbicio-dai-bruttie bella pelliccia hai! Chi te l’ha regalata, il babbo? La mamma: se era per lui, non c’eri nemmeno tu!”. Il complimento più simpatico che ha ricevuto? “Quello di uno spettatore di Fermignano mi ha gridato: una serata senza te, è come andare a messa senza il prete”. Ormai in provincia è conosciutissimo, è vero che la gente la ferma per strada? “Si, mi chiedono una barzelletta e io gli regalo un sorriso”. A proposito durante i suoi spettacoli dice sempre che ridere fa bene. “Certo, l’allegria è fonte di vita, se una barzelletta aiuta a star bene è per me una bella soddisfazione”. Come pagamento per un suo spettacolo è vero che si accontenta di una cena? “Si però quando vedono la stazza dicono: era meglio che gli compravamo un vestito!”. La sua specialità sono le barzellette sulle mogli, ne ha una in particolare da dedicare alla sua? “Approfitto per dire che sono trent’anni che sono sposato e ancora sono innamorato e orgoglioso di lei come il primo giorno. La barzelletta che voglio dedicarla è quella del vecchietto di 90 anni che sposa una ragazza diciottenne, la prima notte lui domanda alla giovane: ma tua madre ti ha detto niente come si fa l’amore? La risposta è stata: no. Ah! son contento – ha aggiunto il vegliardo – io non mi ricordo…. niente!”. Un’ultima per i lettori di Flaminia e Dintorni. “Il marito alla moglie. Maria con quanti uomini hai dormito tu? Solo con te, gli altri non mi facevamo dormire”.